40 anni di missioni: Di Battistista su don Vittorio Perrella

40 anni di missioni: Di Battistista su don Vittorio PerrellaCAMPOBASSO – Il sindaco di Campobasso Antonio Battista è intervenuto con la seguente nota per commentare i 40 anni trascorsi da don Vittorio Perrella alla guida di San Giuseppe Artigiano:

“Una missione la sua che dura da 40 anni, il tempo di veder nascere, crescere e cambiare il quartiere Cep diventato, per questo lungo periodo, il suo campo da coltivare, la sua palestra di fede, la sua stessa vita. Un importante traguardo quello che ha raggiunto Don Vittorio Perrella alla guida di San Giuseppe Artigiano dal 1978. È iniziata come una sfida la sua: un parroco di ‘confine’, di periferia si direbbe oggi, in un quartiere difficile, negli anni ‘70 quasi un ghetto e oggi cuore pulsante e centro nevralgico di servizi per l’intera città. Ci sono voluti coraggio e forza di volontà e tanto lavoro, ma alla fine il cambiamento radicale c’è stato perché don Vittorio in quel cambiamento ci ha creduto sin dal primo momento e sin dal primo momento ha scelto di non predicare solo sull’altare bensì di andare incontro alla sua gente. Ha intercettato i problemi che quella comunità, composta perlopiù da persone non benestanti, doveva affrontare quotidianamente.

Si è misurato con le difficoltà che il quartiere si è trovato di fronte e ha sempre cercato di trovare ‘insieme’ una soluzione. Ha saputo fare rete con le altre istituzioni collaborare con la scuola che era ed è punto di riferimento e presidio sociale, ha creato e puntato sull’oratorio, sulle attività di catechismo, ha intrecciato rapporti con i gruppi laici, con le associazioni che cominciavano a nascere e soprattutto ha avviato preziose sinergie tra il nuovo quartiere e le campagne circostanti. Don Vittorio non si è mai tirato indietro e anche nei momenti difficili ha scelto di non rassegnarsi diventando il collante di una periferia sociale che ha fatto un salto in avanti, rimboccandosi le maniche e affrancandosi da ottusi pregiudizi. Amato dai suoi parrocchiani è stato, è e sarà un esempio da seguire, perché ha dimostrato con i fatti quanto sia importante il gioco di squadra, e quanto è importante saper coniugare la guida spirituale con quel senso di responsabilità che aiuta a far riacquistare fede e fiducia nel domani e nella società.

È un condottiero forte, che attraverso la parola di Dio è riuscito a seminare il suo campo e con la sua esperienza a mettere a frutto i principi e i valori del sacerdozio. Umanità e solidarietà non comuni le sue, ma anche diplomazia e capacità di interloquire con le amministrazioni che si sono succedute. Ha saputo cogliere e raccogliere le necessità del suo ‘gregge’ di cui si è fatto testimone e portavoce dimostrando di esserci ed esserci sempre. È riuscito a far vedere ai suoi fedeli la luce in fondo al tunnel con l’aiuto di Dio e facendo ritrovare loro la forza che dobbiamo ricercare in noi stessi ogni volta che cadiamo e vogliamo rialzarci. Grazie don Vittorio per quanto hai fatto e per quanto ancora farai per la nostra città”.