Enrichetta Glave presenta a Ururi “Arilli di melograno”, la raccolata poetica

arilli di melogranoURURI – Domenica 29 Aprile alle ore 18 presso il Caffè Letterario di Ururi (CB) in piazza Monsignor Tria ci sarà la presentazione della raccolta poetica “Arilli di melograno” (The Freak Editori) della giovane molisana Enrichetta Glave. Si tratta del suo esordio, per la scrittrice conosciuta dai lettori del web-magazine thefreak.it e che già da qualche anno, si è guadagnata un posto tra le pubblicazioni editoriali della Casa editrice, secondo titolo della collana di poesie Hybla.

Un percorso autobiografico che si spiega in versi, ma anche una personalissima visione del mondo, della sua complessità e della sua fluidità. Come molte raccolte poetiche, è il risultato dell’unione di alcuni componimenti sparsi che l’autrice aveva composto senza un preciso disegno unitario; oltre questo, però, Arilli di melograno matura presto come progetto unico, e quei pochi componimenti già scritti trovano posto in una trama uniforme, piana ed omogenea, che ha nella simbologia del melograno il suo primo, fondamentale, baricentro.

Come l’autrice stessa spiega in una breve nota introduttiva dell’opera, il motivo principale di questa scelta è la sacralità che tradizioni remote riconducono al melograno, i cui arilli, i chicchi, sono «come pezzi di vita trascorsa, tramutati presto nell’esigenza incontrollata di fare poesia. Da qui, la collocazione dei testi in un flusso senza soluzione di continuità, a voler riprodurre un melograno che, spaccato, mostra gli arilli uno accanto all’altro, senza alcuna apparente teoria».

I componimenti sono disposti, così, uno dopo l’altro, mostrando ad ora ad ora un sentimento, una impressione, un ricordo diversi, così da accompagnare il lettore in una vera e propria passeggiata tra vie cittadine, campagne molisane (luogo d’origine dell’autrice), viaggi e improvvise immagini che non trovano una ben precisa collocazione.

Un tratto singolare di questa raccolta, poi, è la presenza di alcuni componimenti in lingua arbëreshë, che l’autrice parla e conosce. È, questo, il registro linguistico che più l’avvicina ai luoghi d’origine, a un legame ancestrale con il proprio paesaggio e la propria cultura, e non è un caso che, man mano che il lettore si precipita verso la fine dell’opera, si addensano i rimandi alla terra natia, quasi come un inconscio riaggrapparsi a quei luoghi che, invece, con l’andare avanti negli anni, è sempre più facile abbandonare, se non addirittura dimenticare.

Alla presentazione interverranno:

  • Laura Greco, Vicesindaco Comune di Ururi;
  • Emiliano Plescia, Assessore con delega alla cultura;
  • Pietro Maria Sabella, CEO The Freak Editori ed autore della Prefazione dell’opera;
  • Valerio Tripoli, The Freak Editori;
  • Aretina Bellizzi, dottoranda in linguistica presso l’Università di Trento;
  • Prof. Paolo Antonio Santella, Liceo Classico e Scientifico F. d’Ovidio di Larino.