Francescantonio Michele Daniele, il “Dottor Sorriso” era molisano

Il medico combatté una dura battaglia in favore del “controllo delle nascite”. Si recò nei “quartieri ghetto”, dell’America di quegli anni, senza farsi mai pagare. Era nato ad Agnone nel 1879

Francescantonio Michele Daniele in divisaAGNONE – Francescantonio Michele Daniele nacque ad Agnone nel 1879. Ragazzo di vivace intelligenza e voglioso di sapere fu, insieme ad altri, socio della storica molisana “Stamperia del Risveglio”. Dopo la laurea in Medicina, conseguita a pieni voti, decise, spinto da un inarrestabile desiderio del nuovo, di emigrare per gli Stati Uniti. Giunse ad “Ellis Island”, nel 1905, dopo aver attraversato l’oceano sulla Cretic (nave costruita nel 1902 – 1500 passeggeri).

Qui divenne prima il riferimento della numerosa colonia di “agnonesi” e poi di tutta la comunità italo-americana. Il Dottor Daniele fu uno dei pochi a dare, entusiasticamente, la disponibilità per essere medico dei quartieri più poveri e spesso “malfamati” e qui riscontò un esagerato fenomeno della mortalità infantile (dovuta spessissimo a denutrizione) e uno smodato ricorso alla pratica degli aborti clandestini. Allora lui, seppure cattolico e tradizionalista, decise di lanciare una campagna in favore del controllo delle nascite.

Si instaurò una lunga polemica ma alla fine le sue denunce e le sue proposte furono prese in seria considerazione. Nel 1911 fece ritorno in Italia. Allo scoppio della Prima Guerra mondiale si arruolò, da volontario, come Capitano Medico. Fu catturato dagli austriaci e portato, da prigioniero, nel duro campo di “Mauthausen”. Finita la guerra e ritrovata la libertà, nel 1919, decise di far ritorno negli Stati Uniti. Fu sempre un medico disponibile e pronto a prestare la sua professionalità senza nulla chiedere.

Amato dai poveri e dai diseredati divenne per tutti: “Dottor sorriso”. Nel 1932 scrisse, in ricordo della guerra combattuta, il libro “Calvario di Guerra” (venne pubblicato dalla Alpes di Milano il diario della prigionia in Austria scritto dal Capitano medico F. Michele Daniele. Dove l’autore racconta tutto il lungo periodo della prigionia: il momento della cattura a Longarone il 9 novembre 1917; i 140 chilometri percorsi a piedi fino a Chiusaforte, dove arriva il giorno 21; la successiva partenza in treno per il campo di prigionia; il ritorno in Patria nel giugno del 1918), nel 1935 scrisse “Yankee faith and other stories”.

Altre numerose pubblicazioni sono conservate nelle biblioteche americane. Poi, poco prima di morire (secondo Ilaria Serra): “pochi anni prima, sul letto di morte, a Los Angeles, un vecchio dottore emigrato, Michele Daniele, si faceva passare una penna e un pezzo di carta e scriveva al figlio, in italiano, con una mano tremante: pubblica “il libro”.

Il suo ultimo desiderio, prima di morire, fu assicurarsi che il figlio pubblicasse la sua autobiografia: “Signor Dottore – The autobiography of M. Daniele. Italian Immigrant Doctor”. Francescantonio Michele Daniele morì, nel 1957, a Los Angeles.

A cura di Geremia Mancini – Presidente Onorario “Ambasciatori della fame”