Isernia: al via il Laboratorio del Percorso dei sensi in memoria di Giorgio Cristina

98

inaugurazione laboratorio percorso dei sensiISERNIA – Con uno scrosciante applauso, in memoria di Giorgio Cristina, è stato inaugurato il Laboratorio del Percorso dei sensi. Un nuovo ambiente, a disposizione dei ragazzi della Cooperativa L.A.I. ‘Lavoro anch’io’, per vendere ed esporre i prodotti (verdure biologiche, miele e legumi), coltivati nell’orto sociale di Sant’Agapito. Lo spazio, sito in corso Risorgimento a Isernia, è dedicato allo stesso Giorgio, socio fondatore della cooperativa sociale, scomparso qualche anno fa.

Il taglio del nastro è avvenuto nel pomeriggio di ieri, in occasione del tradizionale appuntamento natalizio, organizzato, ogni anno, per lo scambio degli auguri e per dare il via alle vendite prefestive.
Dal lunedì al venerdì, fino al 22 dicembre, i locali della LAI saranno aperti al pubblico per l’acquisto degli oggetti, fatti a mano dai soci.

Negli spazi di corso Risorgimento sono intervenuti autorità civili, religiose e tanti cittadini che hanno assistito alla cerimonia di benedizione, presieduta dal vescovo di Isernia Venafro Camillo Cibotti.

Presenti tra gli altri, i sindaci di Isernia e Venafro, il presidente della Provincia di Isernia, il prefetto, il questore, il comandante della Guardia di Finanza, il presidente del Consiglio regionale, il consigliere regionale con delega allo sport e tanti altri amministratori locali.

“Ogni volta che torno trovo sempre nuove iniziative, in tutti i campi – ha esordito il prefetto Fernando Guida – ci appropinquiamo a un Natale all’insegna della solidarietà e in questa occasione, essendo tempo di avvento, mi piace ricordare le parole del Signore: “tutto ciò che fate a questi fratelli più piccoli, è come se lo faceste a me”. Poi un invito ad essere veramente solidali per “consentire a questi ragazzi di costruire il proprio futuro sulle basi del loro lavoro”.
“Questo moltiplicarsi di idee è un segnale importante soprattutto per loro – gli ha fatto eco il questore Borzacchiello – per dare la possibilità anche alle persone meno fortunate di godere di iniziative di integrazione”.