Motori: Giuseppe Testa al 51esimo Rally Elba

cir Giuseppe TestaISOLA D’ELBA – É tempo di riaccendere i motori per la massima serie tricolore che nel prossimo weekend sbarcherà sull’Isola d’Elba per la 51^ edizione dell’omonimo rally che dopo ben 25 anni fa il suo ritorno nel Campionato Italiano Rally. Tra le ben 21 vetture di classe R5 ci sarà anche il driver Ford Racing Giuseppe Testa, come sempre coadiuvato dal sammarinese Massimo Bizzocchi e supportato dalla scuderia Gass Racing.

Testa tornerà al Rally Elba dopo la partecipazione dello scorso anno con una Fiesta WRC nell’ambito del Campionato Italiano WRC ma, per questo 2018 e in occasione del grande rientro nel CIR, il rally elbano è cambiato in gran parte del suo percorso, dunque anche per il driver molisano le prove rappresenteranno una nuova sfida. Asfalti scivolosi e paesaggi incontaminati, la cornice geografica che attende i protagonisti della squadra Ford Racing è senza dubbio mozzafiato. Ancora una volta Testa-Bizzocchi monteranno su una Fiesta R5 ma per l’Elba la vettura sarà fornita dal team D’Ambra, struttura sportiva di Torino da anni nel mondo del motorsport. Per il pilota gestito dalla società campana My Way Consulting dunque, si prospetta un nuovo weekend di gara in cui accrescere sempre di più il feeling con la competitività della massima serie nazionale.

IL PROGRAMMA DI GARA

Il Rallye Elba è pronto dunque a far rivivere le sfide della massima serie tricolore di corse su strada e per questo è stato approntato un percorso di forte impatto con l’introduzione di una nuova prova speciale oltre alla riconferma della “spettacolo” di Portoferraio, opportunamente modificata per rispondere alle prescrizioni federali in materia, con il confronto tra i concorrenti “ad inseguimento”, uno contro uno (di Km. 2,620).

La nuova prova speciale sarà la “Porto Azzurro-Volterraio” (Km. 14,770), che aprirà la contesa nel pomeriggio di venerdì 26 maggio, iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale appunto di Porto Azzurro. Novità anche per la “Volterraio-Cavo” (Km. 26,310, la più lunga della gara), mai fatta correre in questa conformazione, la quale – assicurano gli organizzatori – promette spunti interessanti. Vi sarà poi la “Due Mari” in una versione allungata (Km. 22,350), mentre per le altre si è tenuta la conformazione del passato. Dieci, in totale, le prove speciali, per una distanza competitiva di 151,480 chilometri (il 37,92% del totale) a fronte dei 399,610 dell’intero tracciato.