Raccolta di RAEE in Molise: -17,57% rispetto al 2017

centro di coordinamento raeeMOLISE – Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nella decima edizione del “Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, nel 2017 la raccolta di RAEE in Regione Molise registra un calo del 17,57%, rimanendo comunque al di sopra dei 2 milioni di kg di rifiuti elettrici ed elettronici a fronte degli ottimi risultati conseguiti nell’anno precedente.

Nel corso del 2017 è diminuita anche la raccolta media pro capite, che passa da 7,95 kg a 6,58 kg, registrando ugualmente il secondo migliore risultato dell’area meridionale, nettamente superiore rispetto alla raccolta pro capite nazionale di 4,89 kg/ab. È importante sottolineare che il calo è dovuto a un solo punto nella provincia di Isernia e non è ascrivibile alla raccolta locale, bensì a una diminuzione della raccolta di RAEE proveniente da altri territori.

Risulta positivo il quadro dei Centri di Conferimento sul territorio, le strutture dove i cittadini possono conferire gratuitamente i propri RAEE, che comprende 40 CdR, di cui 22 aperti alla Distribuzione, e 2 Altri Centri gestiti da distributori, installatori e sistemi collettivi. In media sono presenti 13 strutture ogni 100.000 abitanti, tra i migliori risultati dell’intera nazione.

La classifica dei Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i diversi tipi di RAEE vede la predominanza dei Raggruppamenti 2 (Grandi Bianchi) e 1 (Freddo e Clima), rispettivamente con il 37% e il 35% del totale. A seguire il Raggruppamento 3 (Tv e Monitor) aumenta la sua quota dal 15,5% al 21,6%. Questi tre raggruppamenti registrano dati di raccolta pro capite sensibilmente superiori alla media nazionale, mentre si conferma molto scarsa la raccolta di R4 (Piccoli Elettrodomestici) e R5 (Sorgenti Luminose) che registrano dati attorno al 60% in meno rispetto alla media nazionale.

Guardando ai risultati delle singole province della Regione Molise, Isernia registra un calo del 25,07% rispetto al 2017 e si attesta a 1.250.270 kg di RAEE, pur confermando il migliore dato di raccolta pro capite a livello nazionale (14,57 kg). Questo dato è inficiato dalla presenza di raccolta effettuata in altre regioni e qui registrata. In leggero decremento anche i quantitativi assoluti di Campobasso (-2,14%), pari a 793.358 kg di RAEE e questo risultato deve dare origine ad analisi e azioni per procedere verso la crescita della raccolta.

La provincia con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti è Isernia con 17 Centri, un risultato superiore alla media dell’area Sud e Isole (5 Centri). Segue Campobasso con
11 centri.

Commenta il Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE Fabrizio Longoni: “I risultati della raccolta di RAEE 2017 a livello nazionale sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, grazie all’impegno dei Sistemi Collettivi e di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche. Nel 2017 la Regione Molise non ha dato un significativo apporto a questo risultato, a causa di un decremento del 17,5% ascrivibile a una diminuzione della raccolta di RAEE proveniente da altri territori e contabilizzati nella provincia di Isernia. In futuro senza dubbio la Regione darà il suo contributo per colmare gli squilibri della raccolta nell’area Sud e Isole grazie all’eccellente dato di raccolta pro capite trainato dal risultato di Isernia, il migliore a livello nazionale, e alla capillare rete di centri di raccolta presenti sul territorio. Le amministrazioni dovranno inoltre impegnarsi a migliorare i quantitativi di raccolta dei piccoli elettrodomestici e delle sorgenti luminose, per cui la raccolta si attesta a circa 60 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale e questo deve far riflettere sulla comunicazione da effettuare verso cittadini e consumatori con il coinvolgimento dei punti vendita”.