CAMPOBASSO – Ottomila procedure endoscopiche, mille visite specialistiche, 200 esami di Colangio-pancreatografia retrograda endoscopica, una tecnica complessa in cui il Molise rappresenta un polo di riferimento, oltre 100 procedure operative aggiuntive. Sono i numeri che hanno caratterizzato nel 2025 l’attività del reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, a cui fa capo anche il San Timoteo di Termoli, guidato da Gianfranco Cammilleri. Una realtà che ora garantisce anche l’Ecoendoscopia, una tecnica diagnostica e operativa di ultima generazione.
“Il nostro obiettivo – ha commentato Cammilleri – è sempre stato quello di crescere e fornire maggiori servizi a tutela del cittadino molisano, con una qualità sempre più elevata”. Ad occuparsi direttamente del ramo dell’endoscopia, Felice Molinario. “Si tratta – ha spiegato lo specialista – di una procedura che utilizza un endoscopio dotato di una sonda ecografica sulla punta. Questo permette di studiare, sotto visione ecografica, gli organi adiacenti all’apparato digerente, come il pancreas, le vie biliari e il fegato”.
“L’introduzione di queste tecnologie al Cardarelli – fa sapere l’Azienda sanitaria regionale – risponde alla necessità di offrire cure d’eccellenza in regione, evitando ai molisani faticosi spostamenti fuori dal Molise”.
“Un percorso innovativo – ha sottolineato il dg Giovanni Di Santo – che fa parte di una più ampia strategia di rilancio tecnologico e strutturale degli ospedali molisani. Tuttavia resta sempre l’impegno quotidiano nel riportare l’intero sistema sanitario regionale a essere un punto di riferimento certo, contrastando i disavanzi attraverso l’efficientamento e l’eccellenza clinica”.









