I Discepoli Escoffier arrivano in Molise: evento storico a Montenero

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Montenero di Bisaccia ospita il 2 marzo 2026 l’incontro dei Discepoli di Escoffier: formazione, tradizione e biodiversità al centro dell’evento

MONTENERO DI BISACCIA – Il 2 marzo 2026 il Molise vivrà una giornata destinata a entrare nella storia della sua cultura gastronomica. Presso l’Agriturismo Il Quadrifoglio di Montenero di Bisaccia, la Scuola Mondiale dei Discepoli di Escoffier terrà un incontro ufficiale per avviare un nuovo percorso regionale dedicato alla formazione culinaria d’eccellenza. La scelta del Molise non è casuale: il 2026 è l’anno in cui la Cucina Italiana è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità, e la regione, tra le più biodiversificate d’Italia, rappresenta un terreno ideale per valorizzare tradizione, identità e resilienza.

L’incontro renderà omaggio alla figura di Georges Auguste Escoffier, padre dell’haute cuisine moderna, innovatore della brigata di cucina, autore della Guide Culinaire e creatore di piatti iconici come la Pesca Melba. La sua eredità – disciplina, tecnica, organizzazione e rispetto per la brigata – è oggi alla base di ogni cucina professionale nel mondo.

Durante l’evento sarà ufficializzata la nascita della delegazione molisana, guidata da Fabio Sparvieri, alla presenza del Presidente nazionale Claudio Barisone, del Vice Giovanni Montemaggiore, del tesoriere Antonio Butera e della segretaria Marina Porta, insieme ai rappresentanti delle delegazioni regionali italiane. Previsti anche i saluti istituzionali del Sindaco di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, e di rappresentanti provinciali e regionali.

La giornata ospiterà inoltre la presentazione del progetto “Sacro & Profano – La Cena del Paso Sospeso”, un ponte simbolico tra Escoffier e San Francesco Caracciolo, con la partecipazione del sindaco‑cuoco di Villa Santa Maria. Il tema sociale, da sempre centrale per l’Associazione, accompagnerà un anno ricco di iniziative, tra cui un raduno europeo che si terrà proprio a Montenero nei prossimi mesi.

La parte tecnica sarà affidata alla relazione del professor Sebastiano Delfine (UniMol), che guiderà i presenti in un viaggio tra le “Tante T” della tradizione molisana: Tintilia, Territorio, Trabocchi, Tratturi, Transumanza. Un percorso che unisce cultura gastronomica, identità locale e sostenibilità.

La giornata si concluderà con il pranzo ufficiale dei Discepoli di Escoffier, aperto alla stampa e agli ospiti, con la presenza annunciata di Antonio Di Pietro.