Agnone saluta Enrica Bonaccorti: la città ricorda la “madrina” della Festa dei Diciottenni

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Agnone ricorda Enrica Bonaccorti, protagonista nel 1983 della nascita della Festa dei Diciottenni e legata alla città da un rapporto speciale

AGNONE – Agnone si stringe nel ricordo di Enrica Bonaccorti, scomparsa prematuramente il 12 marzo 2026. L’attrice e conduttrice televisiva, volto amatissimo della Rai, ha lasciato un segno profondo anche nella cittadina altomolisana, diventando negli anni una sorta di “madrina” della sua prima grande iniziativa sociale: la Festa dei Diciottenni.

Una tradizione nata ad Agnone e diventata nazionale

La Festa dei Neo-maggiorenni fu ideata nel 1983 da Domenico Lanciano, giornalista e animatore culturale calabrese da poco trasferitosi ad Agnone. L’iniziativa, accolta con entusiasmo dalla Biblioteca Comunale diretta da Antonio Arduino, attirò l’attenzione della redazione di “Italia Sera”, il programma di Rai Uno condotto da Enrica Bonaccorti e Mino Damato.

Il 18 novembre 1983, nel salotto televisivo della trasmissione, furono ospiti:

  • il sindaco di Agnone, Bruno Vecchiarelli
  • i neo-diciottenni Vincenzo Mendozzi e Cristina Di Lollo
  • lo stesso promotore Domenico Lanciano

Da quella puntata, seguitissima dal pubblico, la Festa dei 18 anni si diffuse rapidamente in tutta Italia, diventando un rito collettivo che ancora oggi accompagna l’ingresso nella maggiore età.

La campana dei Diciottenni e il legame con la Fonderia Marinelli

Durante la trasmissione, Bonaccorti e Damato rimasero affascinati dalla storia della Fonderia Pontificia Marinelli, la più antica fabbrica di campane al mondo. Chiesero così al sindaco se fosse possibile realizzare una “campana dei diciottenni e di Italia Sera”.

La Fonderia accolse la proposta con entusiasmo, fondendo una campana speciale con i loghi della Rai, di “Italia Sera” e dell’Anno Mondiale della Gioventù 1985 proclamato dall’ONU. Una copia fu donata al sindaco di New York Edward Koch, ospite della trasmissione nel febbraio 1984; un’altra è oggi esposta nel Museo Internazionale delle Campane di Agnone.

Un’eredità culturale che continua

La puntata del 1983 segnò anche il debutto televisivo di Domenico Lanciano, che negli anni successivi sarebbe diventato protagonista di numerose trasmissioni nazionali e internazionali, soprattutto dopo la vicenda di “Badolato paese in vendita”, simbolo della sua battaglia contro lo spopolamento dei borghi.

Da allora, Agnone non ha più smesso di essere presente nei media nazionali e internazionali, grazie a iniziative culturali, tradizioni e personaggi che hanno saputo raccontare il territorio con passione.

Il saluto della città

Nel giorno della sua scomparsa, Agnone ricorda Enrica Bonaccorti con affetto e gratitudine. Non solo come grande professionista della televisione italiana, ma come figura che, con spontaneità e sensibilità, contribuì a portare la città alla ribalta nazionale e a trasformare una semplice idea in una tradizione condivisa da milioni di giovani.