Il 16 marzo a Campobasso la firma del protocollo tra Cassa del Microcredito, Sartorie Sociali, CPIA e Arci per promuovere sviluppo locale ed economia civile
CAMPOBASSO – Un passo concreto verso un modello di sviluppo più inclusivo, sostenibile e radicato nei territori. Lunedì 16 marzo 2026, alle 10:30, nella sala riunioni del Palazzo della Provincia di Campobasso, alla presenza del presidente Giuseppe Puchetti, sarà sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Cassa del Microcredito, la Rete delle Sartorie Sociali, il CPIA “Maestro A. Manzi” e le reti Arci. All’incontro parteciperà anche Saverio Rosa, responsabile nazionale del Microcredito.
L’iniziativa si inserisce nel solco di un percorso avviato nel 2025 dall’Arci Francesco Jovine, con il patrocinio della Provincia, attraverso il progetto “Microcredito e sviluppo locale”. Un progetto che ha già portato all’apertura, a Guglionesi, di uno sportello dedicato, con l’obiettivo di diffondere la cultura del microcredito, intercettare nuove idee imprenditoriali e sostenere chi desidera avviare o sviluppare un’attività autonoma.
Microcredito: uno strumento che cambia le vite
Il microcredito, reso celebre nel mondo dall’economista Mohammad Yunus, premio Nobel per la Pace 2006, rappresenta uno strumento capace di generare sviluppo “dal basso”, offrendo opportunità a chi non ha accesso al credito tradizionale. In Italia è disciplinato dall’art. 111 del Testo Unico Bancario, che ne definisce finalità e destinatari, con particolare attenzione alle persone e alle microimprese in condizioni di fragilità economica.
Il protocollo: formazione, impresa e inclusione
Il protocollo che sarà firmato il 16 marzo nasce anche dal confronto avviato durante l’incontro “100% Lana Italica”, tenutosi a Termoli il 7 febbraio, dedicato al recupero e al riutilizzo della lana come risorsa economica e culturale. Da quel dialogo sono emersi percorsi di formazione, lavoro e inclusione sociale, perfettamente in linea con la visione dell’Economia Sociale delineata dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2023.
Il progetto prevede due fasi:
1. Creazione di un’associazione cooperativa scolastica
Gli studenti del CPIA “Maestro A. Manzi” saranno accompagnati nella simulazione di un percorso imprenditoriale, imparando a sviluppare un’idea, analizzare bisogni e opportunità, costruire un modello di attività.
2. Avvio di reali iniziative imprenditoriali
I partecipanti saranno poi guidati nella definizione di un vero progetto d’impresa:
- analisi delle competenze
- studio del mercato
- elaborazione del business plan
- presentazione della richiesta di microcredito alla Cassa del Microcredito
La Rete delle Sartorie Sociali fungerà da incubatore virtuale, offrendo supporto, competenze e possibili partnership produttive e commerciali.
Economia Civile: un modello che torna al centro
Il protocollo richiama esplicitamente i principi dell’Economia Civile, richiamata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come ispirazione profonda della Costituzione italiana. Un modello che mette al centro la persona, la comunità e la dimensione sociale dell’iniziativa economica, come sancito dall’articolo 41 della Carta.
Il documento è aperto all’adesione di altri enti e realtà interessate a sostenere o ampliare le attività progettuali, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più ampia a favore dello sviluppo locale.









