Cercepiccola inaugura il nuovo centro aggregativo

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A Cercepiccola inaugurato il nuovo centro aggregativo: un luogo di incontro, cultura e comunità che diventa simbolo di resistenza allo spopolamento

CERCEPICCOLA – Tra le colline morbide del Molise, dove i paesi custodiscono ancora il ritmo lento delle comunità di un tempo, c’è chi sceglie di non arrendersi allo spopolamento. Cercepiccola, piccolo borgo dell’entroterra, ha inaugurato il suo nuovo centro aggregativo, un luogo pensato per restituire alla cittadinanza uno spazio di incontro, cultura e socialità. Un gesto semplice, ma dal valore profondo, che racconta la volontà di restare e di continuare a costruire futuro.

A tagliare il nastro è stato il sindaco Michele Nardacchione, insieme ai cittadini, alle famiglie e alle istituzioni locali. L’inaugurazione si è trasformata in una festa autentica: bambini che corrono tra i vicoli, anziani che osservano con emozione, tavole imbandite e strette di mano che sanno di appartenenza. Per qualche ora, la piazza si è riempita di voci e di quella vitalità che troppo spesso i piccoli centri rischiano di perdere.

L’evento si è svolto nell’ambito di un press tour organizzato dall’Azienda Autonoma di Soggiorno del Molise, in collaborazione con la famiglia Vincitorio, imprenditori termolesi impegnati nella promozione del territorio. Una giornata che ha portato nel borgo giornalisti e rappresentanti di importanti testate nazionali – da Rai Uno e Rai Due a La Stampa, Glamour, Il Fatto Quotidiano e Rainews 24 – offrendo uno sguardo nuovo su un Molise che non si limita a resistere, ma sceglie di reinventarsi.

Accanto alla comunità, erano presenti anche il maresciallo del paese, il parroco e il consigliere regionale Armandino D’Egidio, a testimoniare l’importanza di un progetto che va oltre la semplice riqualificazione di uno spazio fisico. Il nuovo centro aggregativo diventa infatti un simbolo di possibilità, un luogo che invita a tornare, a incontrarsi, a immaginare insieme.

In un tempo in cui partire sembra spesso l’unica strada, Cercepiccola sceglie invece di restare, di credere nella forza della comunità e nella capacità dei piccoli paesi di essere ancora luoghi vivi. L’inaugurazione non è solo un taglio del nastro: è un messaggio collettivo, un invito a guardare avanti senza dimenticare le proprie radici.

E così, tra un brindisi condiviso e un applauso che unisce, il futuro appare meno distante. Perché anche nei borghi più piccoli, quando una comunità decide di crederci, qualcosa può davvero ricominciare a fiorire.