
Presentato a Palazzo Vitale il progetto “Dog Friendly Hospital”, iniziativa della Regione Molise e ASREM che introduce interventi di pet-therapy nelle strutture ospedaliere
CAMPOBASSO – È stato presentato questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo Vitale, il progetto “Dog Friendly Hospital”, una nuova iniziativa della Regione Molise e dell’ASREM pensata per introdurre interventi assistiti con animali all’interno delle strutture ospedaliere. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente della Regione Francesco Roberti, il Direttore Generale dell’ASREM Giovanni Di Santo, il clowndoctor Fulvio Fusco e il cane da pet-therapy Dr. Cicci, appositamente addestrato per operare in contesti sanitari.
Il progetto punta a migliorare il benessere psicofisico dei pazienti attraverso attività di pet-therapy condotte da personale qualificato e cani certificati, capaci di offrire supporto emotivo, ridurre ansia e stress e favorire momenti di sollievo durante la degenza. L’iniziativa sarà regolamentata da un apposito disciplinare che definirà modalità operative, ambiti di intervento e protocolli di sicurezza.
Nel suo intervento, il Presidente Roberti ha evidenziato l’importanza di percorsi che “umanizzano le cure”, integrando alla medicina tradizionale strumenti capaci di incidere positivamente sulla qualità della vita dei pazienti. Una visione condivisa dal Direttore Generale Di Santo, che ha sottolineato l’impegno dell’ASREM nel promuovere modelli assistenziali sempre più attenti alla persona nella sua interezza.
A portare la propria esperienza sul campo è stato Fulvio Fusco, che ha raccontato il lavoro svolto dai Taxi Clown nei reparti ospedalieri, ricordando come il sorriso, la relazione empatica e la presenza degli animali possano diventare veri strumenti terapeutici.
“Dog Friendly Hospital” si inserisce in un percorso più ampio volto a rendere gli ospedali molisani luoghi accoglienti, inclusivi e attenti ai bisogni emotivi dei pazienti. Un progetto che conferma la volontà delle istituzioni regionali e delle realtà associative di costruire una sanità più umana, vicina alle persone e capace di integrare competenze diverse per migliorare l’esperienza di cura.









