
La sindaca Forte firma due ordinanze per fronteggiare l’emergenza cinghiali a Campobasso: divieti e obblighi per i cittadini
CAMPOBASSO – L’emergenza cinghiali in città spinge il Comune a rafforzare le misure di sicurezza. Dopo l’ordinanza che inasprisce le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti, il sindaco Marialuisa Forte ha firmato oggi due nuove ordinanze per affrontare in modo più incisivo la presenza sempre più frequente degli ungulati nelle aree urbane.
La prima disposizione riguarda cittadini e proprietari di terreni, chiamati a collaborare per ridurre le condizioni che favoriscono l’avvicinamento degli animali. È previsto il divieto assoluto di fornire cibo ai cinghiali, l’obbligo di mantenere i terreni puliti e liberi da vegetazione infestante e il rispetto rigoroso delle norme sul conferimento dei rifiuti, in particolare della frazione organica. Una misura necessaria, sottolinea l’Amministrazione, per tutelare la pubblica incolumità e prevenire rischi legati a incidenti stradali, comportamenti imprevedibili degli animali e alla possibile diffusione della peste suina africana.
La seconda ordinanza è invece indirizzata alla Regione Molise, chiamata a intervenire con urgenza nell’area del Parco dei Pini, tra via Berlinguer, via XXV Aprile, via Trombetta e via Tabasso. Da giorni, infatti, una famiglia di cinghiali si muove tra parco, zone scolastiche e strade molto frequentate, creando allarme tra residenti e genitori. La sindaca chiede alla Regione di procedere immediatamente con le operazioni di cattura tramite gabbie/trappole e con la successiva gestione degli animali, come previsto dalle competenze in materia faunistica.
Il Comune ha inoltre ottenuto la disponibilità, a costo zero, dell’azienda Green Service di Sant’Elia a Pianisi, convenzionata per il prelievo delle carcasse animali, a supportare il personale regionale nelle attività operative.
«La Regione deve intervenire immediatamente – afferma il sindaco Forte – perché la presenza di questi animali in un’area così sensibile non è più tollerabile. Il Comune ha fatto la sua parte, individuando anche un supporto operativo senza alcun onere per la collettività. Ora serve un’azione rapida e coordinata».
Le due ordinanze segnano un ulteriore passo nella gestione di un fenomeno che negli ultimi mesi ha assunto dimensioni critiche, richiedendo interventi congiunti e tempestivi tra istituzioni, cittadini e territorio.









