“Il mercato volontario dei crediti di carbonio”, convegno all’Unimol

CAMPOBASSO – “Il mercato volontario dei crediti di carbonio: opportunità e prospettive – Sviluppi tecnici ed evoluzione del progetto”, questo il tema del convegno tenutosi ieri, 25 marzo, nell’Aula “Mendel” del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università degli Studi del Molise, a Campobasso. Con l’espressione “crediti di carbonio”, o carbon credit, si identifica un sistema che permette a enti, aziende e privati di scambiare crediti che rappresentano la riduzione o l’assorbimento di emissioni di gas serra.

Finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia, “Geco 2.2” vede coinvolti: Coldiretti Molise, Legacoop Romagna e Ciheam Bari (partner associati rispettivamente delle Regioni Emilia Romagna e Puglia), Legacoop Marche, l’Agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara (partner associato del Ministero dell’Agricoltura croato), la Regione di Dubrovnik Neretva e la OGAM (Associazione olivicoltori Mastrinka). Scopo del Progetto è quello di creare un mercato volontario dei crediti del carbonio in agricoltura fra le regioni adriatiche, promuovendo pratiche che migliorano il contento di carbonio nel suolo e nella biomassa, favorendo la resilienza delle aziende agricole da inondazioni e siccità.

Il convegno, di rilevanza nazionale, ha visto la partecipazione di un parterre d’eccezione composto da personalità istituzionali e tecniche. I lavori della mattinata, aperti dal project manager della struttura tecnica di Coldiretti Molise, Angelo Cappuccio, sono iniziati con i saluti del presidente Provinciale di Coldiretti Campobasso, Giacinto Ricciuto, che ringraziando l’Unimol per l’ospitalità ha evidenziato il grande lavoro che Coldiretti Molise sta portando avanti per far comprendere agli imprenditori agricoli della regione l’importanza e l’utilità dei crediti di carbonio.

Al suo saluto sono seguiti quelli del prof. Antonio De Cristofaro, vice direttore del Dipartimento AAA dell’Unimol, che ha rimarcato il ruolo della ricerca in questo settore, sottolineando la disponibilità dell’Ateneo molisano ad affrontare sfide simili che possono contribuire al miglioramento dell’ambiente. Nel suo saluto il presidente della CCIAA del Molise, Paolo Spina, ha evidenziato come l’Ente da lui presieduto può incidere positivamente sul mercato locale facendo informazione e formazione per gli addetti ai lavori. Terminata la fase dei saluti è stata la volta delle relazioni tecniche di Claudio Colombo, docente Unimol, Vincenzo Verrastro, dirigente Ciheam Bari, Giuseppe Pulina, docente Uniss, e Ruggiero Sardaro, docente Unifg.

Si è quindi aperta la sessione relativa alla Tavola Rotonda, moderata dal presidente dell’Assostampa Molise, Giuseppe Di Pietro, dal tema “Aspetti organizzativi e le potenzialità del mercato volontario dei crediti di carbonio”, cui hanno preso parte: Antonio Cinti, coordinatore scientifico del Progetto, Paolo Spina, Sandra Scarlatelli, coordinatore Area Seconda della Regione Molise, Claudio Papa, presidente regionale Coldiretti, e Giacinto Ricciuto.

Nel corso del dibattito i vari rappresentanti del mondo scientifico e istituzionale intervenuti hanno dato risalto al ruolo divulgativo che la ricerca ha nel settore, evidenziando come la collaborazione con le organizzazioni che operano sul territorio, a cominciare dalla Coldiretti, sia di estrema importanza per la diffusione di informazioni e conoscenze tecniche relative al “sistema” dei crediti di carbonio e come questo possa avere una funzione importante nel riconoscimento del ruolo che le aziende agricole svolgono anche a tutela dell’ambiente e del territorio.

A chiudere i lavori il presidente di Coldiretti Molise, Claudio Papa, che, convinto sostenitore dell’utilità del mercato volontario dei crediti di carbonio, ha preso parte anche al Progetto GE.CO 1 di cui il GE.CO 2.2 rappresenta la naturale prosecuzione. Facendo sintesi della giornata e ringraziando l’Unimol che ha ospitato l’evento e quanti hanno preso parte al convegno, il presidente di Coldiretti ha ribadito l’impegno dell’Organizzazione nel Progetto GE.CO 2.2 che rappresenta uno strumento per la salvaguardia dell’ambiente oltre che, nell’ottica della multifunzionalità agricole, una “nuova” opportunità di reddito per le imprese agricole.