
Confcooperative Molise chiede lo stato di calamità dopo i danni del maltempo: agricoltura, pesca e servizi sociali in forte difficoltà
Il Molise fa i conti con un bilancio pesantissimo dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito la regione negli ultimi giorni. Nel Basso Molise vigneti distrutti, campi allagati e stalle isolate raccontano la gravità della situazione, mentre lungo la costa acqua dolce e detriti hanno compromesso l’habitat marino, costringendo la marineria di Termoli allo stop forzato.
Di fronte a questo scenario, Confcooperative Molise chiede l’immediato riconoscimento dello stato di calamità naturale. «Serve un intervento rapido e deciso – afferma Domenico Guidotti, coordinatore Fedagripesca Molise – per permettere alle imprese agricole, della pesca e alle cooperative di accedere a misure straordinarie, indispensabili per evitare danni irreversibili».
L’emergenza non riguarda solo il comparto produttivo. Le frane che hanno colpito la viabilità regionale stanno mettendo in crisi anche la rete dei servizi sociali, con il rischio di isolare intere comunità. In difficoltà anche l’assistenza domiciliare: gli operatori, spesso costretti a spostarsi tra più Comuni, incontrano ostacoli crescenti nel raggiungere gli utenti più fragili. Da qui la richiesta di un coordinamento straordinario tra Protezione Civile, Carabinieri, Ambiti sociali e Regione per garantire i livelli essenziali di assistenza.
«Non è in gioco solo la sopravvivenza delle imprese – sottolinea il presidente Riccardo Terriaca – ma la tenuta complessiva delle comunità. Ai danni all’agricoltura si sommano quelli al sistema dei servizi sociali, che ogni giorno sostiene le persone più vulnerabili».
Confcooperative Molise sollecita quindi un’azione «forte, rapida e determinata» da parte della Regione, ribadendo la piena disponibilità a collaborare per interventi urgenti a tutela dell’agricoltura, della pesca e della coesione sociale del territorio.









