
Diocisiadi 2026: a Mirabello Sannitico una giornata di sport e fraternità con il torneo di ping-pong. Vittorie, emozioni e preghiera comunitaria
MIRABELLO SANNITICO – Una giornata di sport che diventa incontro, comunità e testimonianza di speranza. La seconda tappa delle Diocisiadi 2026, ospitata nel Palazzetto dello Sport di Mirabello Sannitico, ha trasformato il torneo di ping-pong in un vero momento di partecipazione collettiva, capace di unire generazioni e realtà associative diverse sotto il segno della fraternità.
Fin dal mattino, l’impianto si è riempito di entusiasmo: un’accoglienza calorosa da parte della comunità locale ha fatto da cornice a un evento che ha saputo coniugare agonismo, divertimento e spiritualità. A rispondere all’invito sono stati i gruppi sportivi e amatoriali dell’Ansmes Campobasso, il CSI Molise, la Parrocchia di Sant’Elia a Pianisi e il gruppo Frates di Mirabello, padrone di casa. In totale, 32 partecipanti si sono sfidati ai tavoli verdi, rappresentando un mosaico di età, storie e passioni.
Organizzazione impeccabile e gare di alto livello
La direzione tecnica è stata affidata a Ermanno Ramacciato, che con competenza e precisione ha guidato tutte le fasi del torneo, dai gironi alle finali. Per oltre tre ore il palazzetto è stato animato da scambi rapidi, colpi spettacolari e recuperi applauditi dal pubblico.
Nonostante l’intensità delle sfide, a prevalere è stato lo spirito di amicizia: ogni punto è diventato occasione di sorriso, ogni sconfitta un momento di incoraggiamento reciproco.
I vincitori della giornata
Il torneo ha messo in luce un livello tecnico sorprendente, con protagonisti capaci di distinguersi nelle varie categorie:
- Ragazzi/Ragazze: Iademarco Giorgia, talento e determinazione
- Master: Spina Giuseppe, esperienza e lucidità
- Femminile: ancora Iademarco Giorgia, assoluta dominatrice
- Misto Maschile/Femminile: coppia Iademarco – Spina
- Doppio Femminile: Iademarco – Presutti
- Doppio Maschile: Spina – D’Alessio
Una giornata da incorniciare per Iademarco, protagonista in più categorie.
Sport, comunità e spiritualità
Accanto alla competizione, non sono mancati momenti di convivialità, un vero “terzo tempo” che ha sottolineato il valore dell’accoglienza, cifra distintiva del territorio molisano.
La giornata si è conclusa con un momento di raccoglimento guidato da Fra Giuseppe della Parrocchia di Sant’Elia a Pianisi. Atleti, volontari e spettatori si sono riuniti al centro del campo per una preghiera corale, un gesto semplice ma potente che ha ricordato come lo sport possa essere strumento di pace, dialogo e unità, soprattutto in un periodo storico segnato da tensioni e incertezze.









