
Alla Società Operaia di San Martino l’Aut Aut Festival 2026 si apre con il libro “Corpi al macello” di Giovanni Mancinone
SAN MARTINO IN PENSILIS – L’Aut Aut Festival 2026 ha preso il via domenica a San Martino in Pensilis, nella storica sede della Società Operaia, con un esordio all’insegna della cultura e dell’impegno civile. La serata inaugurale, organizzata in collaborazione con l’associazione Unismip, è stata dedicata alla presentazione del libro di Giovanni Mancinone, Corpi al macello, un’opera che affronta con profondità e rigore il tema degli infortuni e delle morti sul lavoro, purtroppo di drammatica attualità.
Il pubblico ha seguito con grande interesse il racconto delle 13 storie scelte dall’autore per restituire voce alle vittime: dai molisani morti nella miniera di Marcinelle, agli incidenti nei cantieri, dalle tragedie della Sabino Esplodenti di Casalbordino ai casi gravissimi dello Zuccherificio di Termoli. Mancinone ha narrato queste vicende con rispetto e umanità, soffermandosi non solo sugli incidenti, ma anche sulle vite delle famiglie, dei figli e dei congiunti che affrontano dolore, burocrazia e battaglie per il riconoscimento dei propri diritti.
Accanto all’autore è intervenuto l’avvocato Pietro D’Adamo, che ha offerto una panoramica sui principali aspetti del diritto del lavoro e sugli iter che seguono un infortunio. In dialogo con la curatrice del festival, la giornalista Valentina Fauzia, D’Adamo ha ribadito come dietro ogni incidente non vi sia mai fatalità, ma responsabilità, e come la prevenzione rappresenti la chiave per evitare la maggior parte delle tragedie.
Il festival prosegue domani, martedì 14 luglio alle ore 19.00, al Stella Garden Bar di Termoli (via delle Acacie 19), con la presentazione del libro di Charles Papa, La taverna del vicolo sbagliato, capitolo conclusivo della trilogia sul tempo iniziata con Sette giorni e proseguita con Nuova Stoccolma. A dialogare con l’autore sarà la docente e scrittrice Rossana Vado, mentre Andrea Garzanti leggerà alcuni brani del romanzo.
L’ingresso è gratuito, nel segno di un festival che vuole portare la cultura tra le persone, creando spazi di confronto, memoria e partecipazione.









