Emergenza cinghiali a Campobasso: Forte richiama la Regione e chiede interventi immediati

foto cinghiali

Il sindaco di Campobasso sollecita la Regione Molise: nessun piano di contenimento dei cinghiali dall’Osservatorio Faunistico

CAMPOBASSO – Il sindaco di Campobasso Marialuisa Forte ha inviato questa mattina una nuova nota ufficiale alla Regione Molise, denunciando con fermezza l’assenza di un piano di contenimento dei cinghiali da parte dell’Osservatorio Faunistico Regionale. Una presa di posizione netta, motivata da una situazione che – sottolinea la prima cittadina – ha ormai superato ogni livello di guardia, con ripercussioni dirette sulla sicurezza urbana, sulla viabilità e sulle attività agricole periurbane.

La comunicazione, indirizzata anche al presidente della Giunta Francesco Roberti, al presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante e all’assessore alle Politiche agricole Salvatore Micone, ribadisce che la gestione della fauna selvatica è competenza esclusiva della Regione. Ogni ritardo, dunque, ricade sulla comunità campobassana, costretta a convivere con un rischio quotidiano sempre più evidente.

Pur non avendo responsabilità dirette, il Comune ha adottato misure per ridurre i fattori attrattivi: ottimizzazione della raccolta rifiuti, eliminazione degli alimenti esca, controlli e sanzioni della Polizia Locale. Interventi utili, ma non risolutivi, perché non possono sostituire un piano regionale strutturato.

Il sindaco richiama quindi la Regione alle proprie responsabilità, respingendo ogni tentativo di attribuire al Comune competenze che non gli spettano. La nota chiede l’attivazione immediata di misure straordinarie di prelievo e contenimento, la definizione di un piano operativo chiaro e verificabile e un’assunzione di responsabilità piena da parte degli organi competenti.

L’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno a tutelare la città con trasparenza e determinazione, mentre il sindaco Forte continuerà a rappresentare le istanze dei cittadini in tutte le sedi istituzionali.