
La Magnolia Campobasso inaugura la nuova stagione con il raduno del 18 agosto: assenti le tre nazionali, primi arrivi stranieri, gruppo under a supporto e dichiarazioni di coach Sabatelli
CAMPOBASSO – L’Arena si riaccende e la palla a spicchi torna protagonista: La Molisana Magnolia Campobasso apre ufficialmente la stagione 2026/27 con il raduno fissato per il primo martedì post‑Ferragosto, alle 18:30, davanti al proprio pubblico. Per le rossoblù si tratta della settima annata consecutiva in Serie A1, la decima nella storia del club, un traguardo che conferma la solidità del progetto #fioridacciaio.
Ranghi ridotti, ma entusiasmo alto
Il gruppo si ritrova con tre assenze di peso: Sara Madera, impegnata con l’Italbasket rosa nella preparazione ai Mondiali di Berlino; Gina Conti e Maria Miccoli, in Francia per la tappa delle Women’s Series FIBA 3×3. Una situazione prevista, che non intacca la programmazione della settimana iniziale, dedicata soprattutto al lavoro fisico.
Simon prima ad arrivare, Morrison e Scott in nottata
Sul fronte degli arrivi, la prima a raggiungere il Molise è la lussemburghese Anne Simon, attesa nel primo pomeriggio. In serata toccherà alle statunitensi Que Morrison ed Elizabeth Scott, mentre martedì mattina arriveranno le lettoni Laura Meldere e Kate Vilka. In giornata faranno il loro ingresso anche Emma Giacchetti e Beatrice Ceré, completando il quadro delle presenze.
Il vivaio integra il gruppo
Per garantire numeri adeguati nelle prime sessioni, la Magnolia coinvolgerà diversi elementi del settore giovanile: Ludovica Altavilla, Anna Giulivi, Azzurra Giuliani, Alessandra Tateo, Alessandra Padulo, Valeria Felicita, Giorgia Fatica e Giorgia Sammartino. Dopo gli Europei U16 in Romania si uniranno anche Cloe Perini e Thomacia Carrarini, pronte a dare supporto nelle rotazioni, soprattutto nelle gare interne.
Le parole di coach Sabatelli
Alla vigilia del raduno, il tecnico Mimmo Sabatelli ha espresso sensazioni chiare: «C’è voglia e consapevolezza di dover lavorare tanto, perché ci attende un torneo non semplice. I primi giorni saranno dedicati all’aspetto fisico, mentre le nostre tre nazionali hanno già svolto un lavoro specifico».
Con sette conferme nel roster, la trasmissione della filosofia tecnica sarà più immediata: «Nell’ultima stagione la squadra ha fatto molto bene, era naturale confermare buona parte delle interpreti. Con le nuove ho già parlato: abbiamo una concezione del basket molto simile, e questo è un vantaggio importante».
Raduno a porte aperte
Il primo appuntamento stagionale sarà aperto al pubblico, che potrà assistere dalle tribune dell’Arena. «La voglia di vedere il nuovo gruppo è forte anche da parte loro – conclude Sabatelli – e averli vicini è fondamentale. Il loro sostegno è sempre stato decisivo».









