Castel del Giudice indicato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli tra i tre esempi più virtuosi del Bando Borghi – Linea A del PNRR
CASTEL DEL GIUDICE – Castel del Giudice entra ufficialmente tra le esperienze più significative del Bando Borghi – Linea A del PNRR, grazie a un percorso di rigenerazione culturale, sociale ed economica che il Ministero della Cultura ha definito tra i più virtuosi d’Italia. Il riconoscimento è arrivato nel corso dell’incontro “PNRR Piccoli Borghi”, ospitato negli studi di Cinecittà dal 16 al 18 settembre 2026, durante gli Stati Generali dei Borghi del PNRR Cultura, appuntamento nazionale dedicato al futuro dei piccoli Comuni.
A rappresentare il borgo altomolisano è stata una delegazione guidata dal sindaco Lino Gentile, insieme a Luciana Petrocelli, consigliera comunale, ed Elisabetta Gizzi, componente dell’Ufficio Castel del Giudice – Centro di (ri)Generazione dell’Appennino. Tre giorni di confronto con amministrazioni, istituzioni, imprese ed esperti, per discutere criticità, risultati e prospettive dei progetti finanziati dal PNRR.
Durante la sessione plenaria “Il Patrimonio che resta”, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato il superamento dei target concordati con l’Unione Europea, definendo la misura una “missione compiuta”. Nel citare le realtà più esemplari, Giuli ha menzionato Castel del Giudice insieme ai Comuni di Elva (Piemonte) e Campolo (Emilia-Romagna: «Il piccolo borgo molisano guarda al futuro con la realizzazione di un forno di comunità quale presidio di socialità, memoria alimentare e identità territoriale».
Un riconoscimento che, come ha sottolineato il sindaco Lino Gentile, premia un lavoro collettivo: «È un risultato che ci rende orgogliosi e valorizza un percorso costruito insieme alla comunità, alla struttura amministrativa, ai partner privati e ai centri di competenza. La vera sfida ora è rendere sostenibili nel tempo gli investimenti, trasformandoli in servizi, lavoro e nuove opportunità per il territorio, anche oltre il PNRR».
Nel corso dei tavoli di lavoro, il Comune ha portato un contributo concreto sui temi della governance e della gestione degli interventi nel lungo periodo. In questo contesto è stata presentata anche la Fondazione di Partecipazione, costituita dal Comune con i partner del progetto, pensata come struttura permanente capace di capitalizzare competenze, relazioni e strumenti sviluppati durante l’attuazione del Bando Borghi. La Fondazione si candida a diventare un centro di riferimento nazionale per la rigenerazione dei piccoli Comuni.









