
L’Amministrazione comunale di Campobasso critica il divieto di trasferta per i tifosi rossoblù residenti in Molise in vista della gara di Ravenna
CAMPOBASSO – L’Amministrazione comunale di Campobasso prende posizione contro il divieto di trasferta imposto ai tifosi rossoblù residenti in Molise per la partita di Ravenna. In una nota ufficiale diffusa nella giornata del 9 ottobre, Palazzo San Giorgio ha espresso forte contrarietà alla decisione delle autorità competenti, definendola un provvedimento che lascia “sgomenti”.
Secondo il Comune, la misura sarebbe stata adottata dopo gli episodi avvenuti durante la scorsa gara interna contro la Torres. L’Amministrazione sottolinea come i sostenitori campobassani siano stati vittime di una grave aggressione e di provocazioni che, a suo dire, non hanno trovato un’adeguata prevenzione da parte degli organi preposti alla sicurezza.
Nel comunicato viene evidenziato il comportamento della tifoseria rossoblù, che non avrebbe reagito alle provocazioni, evitando così conseguenze più gravi. Per questo motivo il Comune ritiene difficile comprendere le motivazioni che hanno portato al divieto di trasferta proprio nei confronti dei tifosi del Campobasso.
L’Amministrazione richiama inoltre l’attenzione sugli interrogativi emersi dopo gli incidenti, compresi i danni registrati nei servizi igienici del settore curva, chiedendo che venga fatta piena chiarezza sui fatti. L’obiettivo, si legge nella nota, è evitare che si rafforzi la percezione di un accanimento preventivo e repressivo nei confronti della tifoseria rossoblù.
Nel documento viene ribadita la fiducia nei confronti dei sostenitori del Campobasso, descritti come una tifoseria storicamente corretta e sportiva, capace di distinguersi per passione e rispetto sia in casa che in trasferta.
L’auspicio del Comune è che le autorità di pubblica sicurezza possano rivalutare il provvedimento, come avvenuto in passato in occasione della trasferta di San Benedetto del Tronto, inizialmente vietata e successivamente autorizzata. Palazzo San Giorgio chiede quindi un riesame della decisione affinché i tifosi possano seguire la squadra a Ravenna e vivere l’evento nel rispetto delle regole e dei valori dello sport.









