
Prima riunione del Comitato tecnico-scientifico per la candidatura di Campobasso a Capitale italiana della Cultura 2029
CAMPOBASSO – Si è tenuta a Palazzo San Giorgio la prima riunione del Comitato tecnico-scientifico chiamato a supportare la candidatura di Campobasso a Capitale italiana della Cultura 2029. L’incontro, svolto sia in presenza sia da remoto, ha rappresentato un importante momento di confronto sul dossier presentato dal capoluogo molisano.
Nel corso della riunione, i componenti del Comitato hanno espresso pieno apprezzamento per il lavoro svolto, condividendo l’impostazione strategica e la visione complessiva del progetto. Sono inoltre emerse proposte e indicazioni operative finalizzate ad arricchire ulteriormente il percorso nei prossimi mesi, attraverso nuove progettualità e approfondimenti tematici.
Il dossier viene considerato già un risultato significativo, nato da un ampio lavoro partecipato che ha coinvolto istituzioni, associazioni culturali, enti e comunità locali. Un percorso che mira a consolidare una rete di collaborazioni in grado di sostenere concretamente la candidatura.
Con il titolo “Dove la Storia mette le ali”, Campobasso punta a costruire una proposta culturale capace di trasformare le criticità del territorio, come lo spopolamento e le difficoltà infrastrutturali, in occasioni di sviluppo, innovazione e valorizzazione delle risorse locali.
La candidatura può contare sul patrocinio della Regione Molise e delle Province, oltre all’adesione di numerose realtà associative e culturali del territorio, a conferma della dimensione regionale del progetto.
Dopo la trasmissione ufficiale del dossier al Ministero della Cultura, il prossimo appuntamento chiave sarà il 16 dicembre 2026, data in cui verranno annunciate le dieci città finaliste che accederanno alla fase delle audizioni pubbliche. Gli incontri con la commissione ministeriale dovranno svolgersi entro il 10 marzo 2027, mentre successivamente sarà proclamata la città vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2029.
Sono sedici le candidature in corsa per il prestigioso riconoscimento nazionale, che ogni anno premia il progetto culturale ritenuto più efficace nella valorizzazione del patrimonio, dell’identità e delle potenzialità di un territorio. Alla città vincitrice sarà assegnato un contributo ministeriale di un milione di euro destinato alla realizzazione del programma culturale presentato.









