
Scoperti 5 lavoratori in nero in un ristorante. Scatta la maxi sanzione e la richiesta di sospensione dell’attività
CAMPOMARINO LIDO – Continua a raggio d’azione serrato l’attività di contrasto all’economia sommersa lungo il litorale molisano. Durante i consueti servizi di controllo economico del territorio, i militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza, coordinati dal Reparto Aeronavale Molise di Termoli, hanno fatto blitz in un’attività di ristorazione a Campomarino Lido, portando alla luce un diffuso fenomeno di irregolarità lavorativa.
All’atto del controllo ispettivo, le Fiamme Gialle hanno accertato la presenza di 5 lavoratori completamente “in nero”. Per nessuno di loro era stata effettuata la preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro.
Maxi sanzioni e rischio chiusura per il locale
La condotta illecita è costata cara al titolare dell’esercizio commerciale, nei cui confronti sono scattate le contestazioni previste dalla normativa vigente:
- Sanzioni pecuniarie: l’importo edittale oscilla tra 1.950 e 11.700 euro per ciascun lavoratore non regolarizzato (per un totale che può superare i 58.000 euro).
- Provvedimento di sospensione: la documentazione è stata inviata all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Campobasso per l’adozione della sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale.
La sinergia tra Guardia di Finanza e Ispettorato del Lavoro
L’operazione odierna si inserisce nel quadro di una consolidata collaborazione tra il Reparto Aeronavale di Termoli e l’Ispettorato del Lavoro di Campobasso. Questa sinergia istituzionale ha già portato a importanti risultati nei mesi scorsi.
Tra le operazioni recenti si ricorda anche un intervento coordinato con i Reparti operanti in Sicilia, che ha permesso di individuare un lavoratore straniero impiegato completamente “in nero” a bordo di un peschereccio nel Tirreno, riconducibile a una ditta con sede legale a Termoli.









