“Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile”, Pièce per le scuole a Campobasso

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auschwitz orchestra femminile

Il Comune di Campobasso per la Giornata della Memoria proporrà la Pièce alle classi terze degli Istituti Comprensivi di Campobasso

CAMPOBASSO – Presso la Sala della Giunta di Palazzo San Giorgio, è stata presentata questa mattina la Pièce di Teatro Musicale “Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile” che per i suoi valori fortemente educativi, l’Amministrazione Comunale, offrirà la mattina del 28 gennaio, alle classi terze degli Istituti Comprensivi di Campobasso, in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica Walter De Angelis, proprio in occasione della Giornata della Memoria.

Alla conferenza stampa a Palazzo San Giorgio, hanno preso parte: il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, l’assessore alla Cultura, Paola Felice, e la Direttrice Artistica dell’Associazione Amici della Musica Walter De Angelis, Antonella De Angelis.

“La memoria è un bene umano e sociale da coltivare attraverso l’attenzione che anche le Istituzioni, in modo congiunto, devono mettere al centro delle loro attività soprattutto, ma non solo, in occasione di momenti di riflessione collettiva sulle nefandezze della storia che non potranno e mai dovranno essere giustificati o ammorbiditi. – Ha dichiarato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina – Farlo così, come il Comune di Campobasso ha deciso di fare quest’anno, indirizzando ai più giovani il progetto artistico e culturale dell’Associazione Amici della Musica Walter De Angelis, con l’appoggio significativo dei rappresentanti di tutte le forze politiche presenti nella Commissione Consiliare Cultura, assume un valore indubbiamente più forte”.

“La pièce narra l’esperienza della pianista, compositrice, cantante ebrea francese Fania Fénelon, deportata ad Auschwitz nel gennaio del ’44, che entrò a far parte dell’unica orchestra femminile mai esistita in tutti i campi di concentramento della Germania e dei territori occupati. – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Paola Felice – L’orchestra composta da quaranta deportate, musiciste di nazionalità diverse, aveva il compito di accompagnare le prigioniere al lavoro all’alba e al tramonto, accogliere ogni nuovo convoglio al campo e allietare i momenti di svago degli ufficiali SS, capaci di commuoversi all’ascolto della musica e l’indomani mandare i prigionieri alle camere a gas. Come Amministrazione comunale – ha sottolineato Felice – abbiamo deciso di voler dedicare agli alunni delle classi terze degli Istituti comprensivi cittadini questo spettacolo intenso e particolare, proprio in occasione di una giornata che, attraverso dei momenti di profonda riflessione su ciò che è stato l’intero meccanismo di sterminio perpetrato dai nazisti nel corso della Seconda Guerra mondiale, vuole rendere viva e presente la memoria, riportando nel contemporaneo un dolore che non deve scomparire con un colpo di spugna. Questa è l’intenzione più diretta dell’Amministrazione, così come quella di tutti i componenti della Commissione Consiliare Cultura che, lo voglio sottolineare apertamente, ha appoggiato con grande coesione d’intenti e senza distinzioni politiche tutte le iniziative indirizzate ad affrontare tematiche sui diritti e sulla dignità della vita, sollecitando in proposito sempre una vigile attenzione”.

Era il gennaio del ’44 quando Fania Fenélon, musicista francese, fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, che aveva il compito di accompagnare le prigioniere al lavoro, all’alba e al tramonto, accogliere ogni nuovo arrivo di deportati al campo, allietare i momenti di svago degli ufficiali SS, capaci di commuoversi all’ascolto della musica e l’indomani di mandare i prigionieri alle camere a gas. Erano in 47 le signore dell’orchestra, come Fania racconterà nel suo diario “Ad Auschwitz c’era un’orchestra”, scritto molto più tardi, dopo la sua liberazione. Provenienti da ogni parte, ficcate in uno spazio ristretto, una vecchia baracca vicino alle ferrovia nel punto in cui arrivavano i convogli di deportati, le orchestrali erano costrette a prove estenuanti per potere suonare dignitosamente, perché solo così sarebbero state risparmiate alla selezione per la camera a gas. Durante tutto il tempo della sua detenzione, Fania lotta duramente per sopravvivere senza mai perdere la propria umanità, e pensando che sopravvivere è anche ricordare “per fare sapere al mondo”. A capo dell’orchestra vi era Alma Maria Rosé, violinista figlia di Arnold Rosé Primo violino della Wiener Philharmoniker dal 1881 al 1931 nonché dell’Orchestra della Wiener Staarsoper e del leggendario Rosé Quartet. La madre di Alma, Justine, era la sorella di Gustav Mahler.

“Come operatrice culturale – ha dichiarato la Direttrice Artistica dell’Associazione Amici della Musica Walter De Angelis, Antonella De Angelis – sono convinta che l’arte e la musica, per la forte implicazione emotiva, siano un mezzo fortemente educativo per i giovani e una grande opportunità di sensibilizzazione per tutti”.

Nel corso dello spettacolo che verrà proposto gratuitamente agli alunni delle classi terze degli Istituti Comprensivi del capoluogo, sabato mattina, 28 gennaio alle ore 11.30, al Teatro Savoia, alcuni brani di compositori amati dai gerarchi nazisti come Puccini, Mascagni, Beethoven, Strauss, Brahms ed altri si intersecheranno con la narrazione e la drammatizzazione delle protagoniste. Da anni ormai l’OFM cura produzioni di spettacoli multidisciplinari innovativi in cui l’orchestra incarna un vero e proprio soggetto teatrale e ha avuto grande risonanza nazionale nelle maggiori testate. La pièce che verrà proposta a Campobasso è stata già rappresentata in vari importanti teatri e contesti tra cui EXPO’ di Milano, Parma Città della Cultura.

I testi della pièce sono di Tiziana Di Tonno, Edmea Marzoli, Antonella De Angelis, Alessandra Portinari. Regia di: Tiziana Di Tonno, Antonella De Angelis, Alessandra Portinari. Le protagoniste sono interpretate da Susanna Costaglione, Alma Maria Rosé (Vienna 1906 – Campo di concentramento di Auschwitz 1944), Tiziana Di Tonno, Fania Fenélon (Fanja Goldstein 2 settembre 1908 – 19 dicembre 1983). A dirigere l’Orchestra Femminile del Mediterraneo ci sarà Antonella De Angelis, allestimento scenico a cura di Black Service.

VERRANNO ESEGUITI I SEGUENTI BRANI:

K. Jenkins Palladio

L. Van Beethoven Sinfonia n.5 primo tempo

J.Brahms Danza Ungherese n. 5

J. Strauss Walzer Bel Danubio blu

G. Caccini Ave Maria

J. Sibelius Walzer triste

J. Williams Schindler’s List

G. Puccini Madama Butterfly