Agnone ospita i partner del progetto SEEDS: cultura e impresa al centro della cooperazione adriatica

Il Comune di Agnone ha accolto i partner del progetto INTERREG SEEDS per rafforzare l’imprenditorialità culturale nell’area adriatica

incontro partner progetto seedsAGNONE – Rafforzare l’imprenditorialità culturale e lo sviluppo economico sostenibile nell’area dell’Adriatico meridionale. Con questo obiettivo si è svolto, nelle giornate di mercoledì 25 e giovedì 26 marzo, l’incontro tra i partner del progetto di cooperazione transfrontaliera INTERREG SEEDS, ospitato dal Comune di Agnone presso il Teatro Italo Argentino.

Il progetto, che vede come capofila il Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport albanese, coinvolge partner di rilievo come Puglia Culture (Regione Puglia), il Teatro Nazionale Albanese, l’Unione degli imprenditori del Montenegro e lo stesso Comune di Agnone. L’obiettivo è ambizioso: sviluppare e testare un modello condiviso di distribuzione delle opere artistiche, capace di rafforzare le competenze imprenditoriali nei settori culturali e creativi dei territori coinvolti.

Durante la prima giornata, i lavori si sono aperti con una sessione tecnica tra i partner per la verifica delle attività svolte, seguita da un evento pubblico rivolto alle organizzazioni culturali e creative regionali. Al centro del dibattito: modelli di distribuzione artistica, opportunità di finanziamento e strumenti di supporto per gli operatori del settore.

La seconda giornata è stata dedicata alla programmazione delle attività future, con l’obiettivo di consolidare la rete transnazionale e avviare la produzione e distribuzione delle opere artistiche previste dal progetto.

Il Comune di Agnone, che ha formalizzato l’incontro con protocollo nr. 0004586 del 27 marzo 2026, si avvarrà della collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Italo Argentino, partner locale strategico per il raggiungimento degli obiettivi.

Il progetto SEEDS si inserisce in una visione di cooperazione culturale adriatica che punta a ridurre i costi di promozione, favorire l’innovazione, aumentare l’occupazione e valorizzare l’offerta culturale dell’intera area.