Convegni

Agroecologia e rilancio delle aree interne a Castel del Giudice

Il 10 e 11 ottobre Castel del Giudice ospita Oltreterra e la 9ª Festa della Mela. Al centro del dibattito l’agroecologia come modello di sviluppo per la montagna appenninica e le aree interne

CASTEL DEL GIUDICE – L’agroecologia come strumento per rigenerare i territori montani, creare nuove opportunità economiche e contrastare lo spopolamento delle aree interne. Sarà questo il filo conduttore della 9ª Festa della Mela di Castel del Giudice, in programma il 10 e 11 ottobre, che quest’anno ospiterà anche una tappa di Oltreterra, l’evento nazionale promosso da Slow Food Italia e Legambiente dedicato al futuro dell’Appennino.

L’iniziativa intende approfondire il ruolo dell’agricoltura nella transizione ecologica, mettendo al centro un modello produttivo capace di coniugare sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità, innovazione e sviluppo economico. Un tema particolarmente significativo per Castel del Giudice, considerato da anni un laboratorio di buone pratiche per il rilancio delle aree montane attraverso il recupero di terreni abbandonati e progetti di comunità.

La manifestazione si articolerà in due momenti principali. Sabato 10 ottobre, nella sala riunioni del Centro Studi Casa Frezza, si svolgerà il primo tavolo di lavoro di Oltreterra dedicato all’agroecologia, con la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti di Slow Food e Legambiente, direttori dei Gruppi di Azione Locale, esponenti del mondo agricolo e delle aree protette.

Domenica 11 ottobre, invece, gli spazi dell’albergo diffuso Borgotufi ospiteranno il convegno nazionale dal titolo “Agroecologia, l’agricoltura che rigenera la montagna appenninica”, che vedrà confrontarsi amministratori, studiosi, associazioni e operatori del settore sulle opportunità offerte da un’agricoltura sostenibile nelle aree interne.

«La Festa della Mela rappresenta ogni anno un’occasione per riflettere sul futuro delle nostre aree interne», spiega il sindaco di Castel del Giudice, Lino Gentile. «Quest’anno vogliamo mettere al centro l’agroecologia, nella convinzione che l’agricoltura possa essere uno dei motori della rigenerazione economica, ambientale e sociale dei territori. La nostra sfida è creare nuove opportunità di lavoro, di impresa e di vita per le comunità locali».

Secondo gli organizzatori, la transizione ecologica delle filiere agroalimentari rappresenta ormai una necessità sia per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici sia per soddisfare una crescente domanda di produzioni sostenibili e di qualità. In questo contesto l’agroecologia viene indicata come una delle strategie più efficaci per valorizzare le risorse locali e garantire uno sviluppo duraturo dei territori montani.

«In montagna l’agricoltura è molto più che produzione di cibo», sottolinea Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente. «È presidio del territorio, difesa dal dissesto idrogeologico, tutela della biodiversità e del paesaggio. L’agroecologia rappresenta una risposta concreta alla crisi climatica e una visione che mette al centro le comunità e la dignità del lavoro agricolo».

Tra i relatori attesi figurano rappresentanti di Legambiente, Slow Food, UNCEM, Università degli Studi del Molise, Fondazione Montagne Italia, GAL, Coldiretti Molise, Confcooperative Molise e Regione Molise, insieme a imprenditori agricoli e operatori impegnati nei progetti di sviluppo del territorio.

L’appuntamento si inserisce nel programma della Festa della Mela, manifestazione organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Castel del Giudice e divenuta negli anni uno degli eventi di riferimento per la valorizzazione delle produzioni agricole e delle comunità dell’Alto Molise.

Redazione Molisenews24
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Argomenti: Castel del Giudice

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