Il concept trae ispirazione dal kintsugi, l’antica tecnica giapponese che ripara la ceramica con l’oro, trasformando le fratture in elementi preziosi. Una metafora che si intreccia con la storia di Concetta, giovane donna che fatica a riconoscersi nelle proprie radici molisane, e con quella di Angela, che invece vive un legame sereno con la propria terra. Emigrazione, identità, vergogna, rabbia e la scelta di restare diventano così tracce narrative aperte, che ogni artista potrà reinterpretare liberamente.
Il bando accoglie opere in qualsiasi forma espressiva: tavole illustrate, character design, lavori artigianali, produzioni grafiche e cortometraggi tra 30 e 60 secondi. Ogni autore può presentare una sola opera, inviandola entro le 23:00 del 20 agosto 2026 all’indirizzo segreteria.apsmolis@gmail.com. Il regolamento completo è disponibile sul profilo Instagram @apsmolis, dove sono indicate anche le modalità di partecipazione e la quota di iscrizione di 15 euro. Per i minorenni è richiesta una liberatoria firmata da un genitore.
Le opere selezionate saranno esposte dal 1° al 6 settembre 2026 al Circolo Sannitico di Campobasso, in una mostra che sarà accompagnata da eventi collaterali pensati per coinvolgere il pubblico e creare un dialogo attorno ai temi del bando.
“Kintsugi” si presenta così come un’occasione per riflettere sulla propria identità e trasformare le fratture in bellezza, attraverso l’arte e la creatività molisana.
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