
La seconda edizione del Premio “Agnone del Molise contro lo Spopolamento” va al Team Artist SPOP‑ART di Badolato, collettivo impegnato nella valorizzazione culturale e nella lotta alla desertificazione dei borghi
AGNONE – Nel quarantesimo anniversario del celebre annuncio “Badolato paese in vendita”, che nel 1986 portò all’attenzione internazionale il tema dello spopolamento, l’Università delle Generazioni assegna la seconda edizione del Premio “Agnone del Molise contro lo Spopolamento” al Team Artist SPOP‑ART di Badolato (CZ). Un riconoscimento che celebra l’impegno di un collettivo capace di trasformare la creatività in strumento di resilienza culturale e rinascita territoriale.
Il premio, istituito nel 2025 e assegnato nella sua prima edizione alla Caritas della Diocesi di Trivento nella persona di don Alberto Conti, torna quest’anno per valorizzare un’esperienza che ha saputo coniugare arte, comunità e progettazione culturale. Il Team Artist SPOP‑ART è infatti protagonista di un ricco calendario di iniziative che animano Badolato durante tutto l’anno, grazie alla collaborazione con la Pro Loco Badolato APS, con numerose realtà associative e con il progetto “Casa delle Arti e delle Culture” ospitato a Palazzo Gallelli, edificio baronale recuperato grazie ai fondi regionali per la valorizzazione dei borghi.
Il riconoscimento consiste in una pergamena realizzata dal maestro tipografo Antonio Litterio e in una targa in rame firmata dall’artista Filippo Catolino, raffigurante il centro storico di Agnone con tetti e campanili: un simbolo della bellezza e della fragilità dei borghi italiani.
Il collettivo SPOP‑ART è composto da Roberto Giglio, Guerino Nisticò, Guido Giglio, Lorena Abbiatici, Roberta Lanciano e Giulia Natalia Comito, affiancati da una rete di collaboratori che negli anni ha coinvolto decine di artisti, operatori culturali, volontari e associazioni. Una comunità creativa che ha contribuito a mostre, eventi interculturali, laboratori, produzioni artistiche e iniziative turistiche, trasformando Badolato in un laboratorio permanente di innovazione culturale.
Tra i collaboratori figurano, tra gli altri, Pietro Piroso, Claudia Battaglia, Luigi Staiano, Andrea Comito, Giuseppe Caminiti, Enrico Nisticò, oltre ai volontari della Pro Loco Badolato APS e del Servizio Civile Universale UNPLI Calabria, protagonisti dell’organizzazione delle attività ospitate a Palazzo Gallelli.
Il Team SPOP‑ART opera inoltre in sinergia con numerose realtà culturali e istituzionali: Compagnia Teatro del Carro, CIR/SAI “C’era una volta a Badolato…”, Linea Jonica, Collettivo Agharta, We’re South APS, Italea Calabria, A.Op.T. Riviera e Borghi degli Angeli, MABOS, Produzione Oscenica, Loft Canova/Orto d’Arte “RespiraTerra”, Biennale dello Stretto, Calabria Straordinaria, confraternite religiose, associazioni culturali locali, scuole, università italiane e straniere, centri di ricerca internazionali. Il progetto “Casa delle Arti e delle Culture” è patrocinato dal Comune di Badolato, dall’UNPLI Calabria e dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
La consegna del premio, prevista per il 7 ottobre 2026, sarà l’occasione per ricordare un anniversario che ha segnato la storia dei borghi italiani e per rilanciare il dibattito su una questione ancora aperta: la lotta allo spopolamento e la necessità di costruire nuove forme di comunità, cultura e partecipazione.





