Campobasso

Campitello Matese, controlli e consigli dei Carabinieri per la sicurezza

Oltre alle norme anti-covid, l’attenzione dell’Arma riguarda anche le nuove regole del codice di sicurezza in montagna

CAMPITELLO MATESE – Dallo scorso 23 dicembre è attivo il Posto Fisso Carabinieri nella nota località sciistica di Campitello Matese che insiste nel comune di San Massimo (CB). Dopo un lungo periodo di fermo degli sport invernali a causa della pandemia in atto, è ripartita la stagione sciistica che coinvolge anche la stazione del comprensorio matesino molto frequentata da appassionati della montagna. L’Arma dei Carabinieri con l’impiego quotidiano di due militari specializzati della Stazione Carabinieri di Bojano, è costantemente rivolta al mantenimento degli standard di sicurezza sugli impianti scioviari. Anche se non tutti gli impianti di risalita sono ancora in funzione, il soccorso richiede impegno e organizzazione notevoli affinché la sicurezza di ognuno venga sempre e comunque garantita, con la garanzina di un servizio di polizia.

Dall’avvio della stagione sono stati registrati diversi incidenti dei quali 16 hanno visto un pronto intervento dei Carabinieri e successivo ricorso a cure ospedaliere e due di modesta entità conseguenti a collisioni tra sciatori. I Carabinieri sono impegnati sulle piste operativamente ma anche fuori per promuovere una cultura volta alla sicurezza e al rispetto delle regole in montagna.

Il nuovo anno ha portato importanti novità: dal primo gennaio 2022, infatti, è obbligatorio per tutti gli sciatori dotarsi di una polizza assicurativa che copra la responsabilità per danni o infortuni causati a terzi. In caso di mancata assicurazione sono previsti il ritiro immediato dello skipass nonché una contravvenzione da 100 a 150 euro. La novità fa parte della revisione del Codice della sicurezza in montagna.

Il nuovo testo della legge 40 del 2021, introduce poi ulteriori novità: tutti i minorenni dovranno infatti indossare il casco. È poi vietato per gli sciatori di consumare alcolici: in pista verranno perciò effettuati accertamenti alcolemici e tossicologici a campione. In caso di positività a uno di questi test si rischia una sanzione da 250 a 1.000 euro. Sarà inoltre necessario rispettare la segnaletica, i limiti di velocità e le prescrizioni di sicurezza esistenti, adattandosi alle condizioni meteo e alla visibilità. Nello specifico, il decreto recita che lo sciatore dovrà «adeguare la propria andatura alle condizioni dell’attrezzatura utilizzata, alle caratteristiche tecniche della pista e alle condizioni di affollamento della medesima».

Ovviamente i Carabinieri sciatori effettuano vigilanza sul rispetto delle norme anti – Covid con controlli nei pressi degli impianti di risalita e all’interno dei rifugi per il possesso del Green pass e il corretto uso della mascherina. Negli uffici del Posto Fisso è possibile anche sporgere denunce e/o segnalazioni oltre che richiedere informazioni sul corretto uso delle piste da sci. Sciare divertendosi nel rispetto degli altri e della montagna.

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