Colacci ha ricordato come il Molise viva da anni le conseguenze del commissariamento, una condizione che ha progressivamente allontanato i centri decisionali dalle esigenze delle comunità locali. Secondo il Segretario, la richiesta emersa con forza dal presidio è chiara: restituire alla Regione la piena capacità di governare la propria sanità, superando una gestione straordinaria che ha limitato la possibilità di pianificare servizi, assunzioni e strutture in modo coerente con le necessità della popolazione.
Difendere la sanità pubblica, ha sottolineato Colacci, significa garantire cure accessibili, ridurre le liste d’attesa, contrastare la mobilità passiva e valorizzare il lavoro dei professionisti sanitari. Un impegno che, per l’UGL Salute Molise, deve tradursi in scelte coraggiose e in una nuova fase di programmazione centrata sui cittadini e sulla qualità dei servizi.
La mobilitazione di oggi, ha concluso Colacci, non può rimanere inascoltata. L’organizzazione sindacale continuerà a sostenere ogni iniziativa utile affinché le istanze emerse trovino ascolto presso le istituzioni regionali e nazionali. La salute, ha ribadito, non è un costo da contenere, ma un diritto fondamentale e un investimento strategico per il futuro del Molise.
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