Campobasso, Gravina: “Misure ancora più specifiche e massima cautela in tutti i settori”

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Gli effetti del DCPM dell’8 marzo sulla vita cittadina a Campobasso. Il primo cittadino: “Dobbiamo essere coscienti che la superficialità è il primo canale di trasmissione di questo virus”

CAMPOBASSO – Dopo la pubblicazione ufficiale del nuovo Decreto dell’8 marzo firmato dal Presidente Conte e relativo alle misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus, il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha inteso fornire degli aggiornamenti sui contenuti del Decreto che sarà applicato a partire già da oggi.

“Rispetto al precedente Decreto del 4 marzo, questo dell’8 marzo riprende gran parte delle direttive già emanate e che noi come Amministrazione comunale abbiamo avuto modo di rimarcare in questi giorni, per renderle però più stringenti e specifiche, soprattutto in alcuni settori. – ha dichiarato il sindaco – Innanzitutto, va specificato che tutte le misure inserite avranno durata da oggi fino al 3 aprile. Per ora, solo per le scuole di ogni ordine e grado e per le Università resta come periodo di chiusura quello fino al 15 marzo. Sono quindi sospesi (fino al 3 aprile) le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, compresi quindi quelli cinematografici e quelli teatrali, sia in luoghi pubblici che privati”.

Il nuovo Decreto specifica in modo chiaro che sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

“Le attività di ristorazione e bar, hanno l’obbligo a carico del gestore, – ha aggiunto Gravina – di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione, anche per loro in caso di violazione, della sospensione dell’attività. Gli esercizi commerciali e la media e grande distribuzione devono garantire l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, anche in questo caso nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.”

Importanti anche le misure riferite all’ambito sanitario.

“Ricordo che è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale d’attesa dei dipartimenti emergenza e accettazione e dei pronto soccorsi. – ha ribadito Gravina – Così come l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani autosufficienti e non, è limitata ai soli casi che verranno indicati dalla direzione sanitaria della struttura, tenuta ad adottare misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

“Rinnovo l’appello a tutti i cittadini affinché fino al 3 aprile- ha detto in conclusione il sindaco Gravina – a recarsi presso gli uffici comunali solo se strettamente necessario, rispettando in quei casi le indicazioni e le modalità di apertura al pubblico riguardo alle distanze di sicurezza da mantenere.”