CAMPOBASSO – Campobasso ha riaperto oggi il suo terminal bus completamente riqualificato, ponendo fine a decenni di degrado, rinvii e progetti rimasti incompiuti. Un’infrastruttura che per anni aveva rappresentato un biglietto da visita poco dignitoso per la città e che ora torna a essere un punto di accoglienza moderno e funzionale.
La riqualificazione è il risultato del lavoro avviato dalla precedente amministrazione comunale guidata da Roberto Gravina, oggi consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. Durante il suo mandato da sindaco, Gravina ha sbloccato una situazione ferma da anni, rivedendo integralmente l’impostazione dell’opera e rilanciando un progetto che sembrava destinato a non vedere mai la luce.
La svolta è arrivata con la partecipazione al PINQUA – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, quando il PNRR non era ancora stato varato. Il progetto elaborato dal Comune, grazie a una squadra multidisciplinare, si è classificato tra le prime proposte su oltre 290 presentate da enti di tutta Italia, ottenendo finanziamenti di qualità a costo zero per l’Ente. Un risultato che ha permesso a Campobasso di competere e superare realtà ben più grandi e strutturate.
Il progetto esecutivo, approvato nel novembre 2023, ha previsto un investimento di 3,65 milioni di euro nell’ambito delle risorse PNRR e si inserisce in una visione più ampia da circa 15 milioni di euro che interessa l’intero quartiere San Giovanni e l’area del Parco Scarafone. Sono già stati completati gli interventi sul patrimonio residenziale pubblico di via Liguria, mentre proseguono le opere di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile previste dal piano.
Il terminal, rimasto per quarant’anni in condizioni non adeguate a un capoluogo di regione, oggi dispone di biglietteria, sala d’attesa, deposito bagagli, servizi igienici, oltre a spazi per bar, ristorazione e piccole attività commerciali. Una dotazione pensata per trasformare l’area in un vero punto di riferimento per turisti, studenti, lavoratori e pendolari.
L’opera è stata progettata anche per generare nuove entrate: tra pedaggi delle compagnie di trasporto e valorizzazione degli spazi privati, il terminal potrà produrre circa 500mila euro destinati alla manutenzione di strade, marciapiedi e servizi essenziali.
«Quando abbiamo preso in mano questo dossier, era fermo da anni e nessuno voleva assumersene la responsabilità», dichiara Roberto Gravina. «Io e la mia Giunta ce la siamo presa, insieme a un gruppo di tecnici che ha lavorato con serietà su un progetto complesso. Vedere oggi il terminal riaperto, grazie all’impegno della sindaca Maria Luisa Forte e della sua amministrazione, conferma che le opere pubbliche devono andare oltre le legislature».
Gravina ricorda anche la visione più ampia che ha guidato la progettazione: «Il terminal è solo un tassello. L’obiettivo era ridisegnare un intero pezzo di città, dal Parco Scarafone alle case popolari fino alla mobilità del quartiere San Giovanni. Vederlo prendere forma conferma che programmare a lungo termine è l’unico modo serio di fare amministrazione».
Un ringraziamento viene rivolto ai consiglieri e agli assessori del Movimento 5 Stelle e alla maggioranza che sostiene la sindaca Forte, impegnati a portare avanti e completare gli interventi avviati con PINQUA e PNRR. Una continuità amministrativa che dimostra come i progetti strategici possano attraversare più legislature senza perdere forza.
Il nuovo terminal rappresenta un passo decisivo per migliorare l’accoglienza e incentivare la mobilità sostenibile, restituendo dignità a un luogo che per troppo tempo aveva mostrato il volto meno rappresentativo della città.
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