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CasteldelGiudice Buskers Festival 2026: il resoconto

L’XI CasteldelGiudice Buskers Festival incanta il pubblico con spettacoli internazionali, omaggi commoventi e un programma ricco di performance

CASTEL DEL GIUDICE – Castel del Giudice si conferma ancora una volta capitale molisana dell’arte di strada. L’XI edizione del CasteldelGiudice Buskers Festival, andata in scena domenica 16 agosto 2026, ha trasformato il borgo altomolisano in un palcoscenico diffuso, capace di accogliere centinaia di persone tra il corso principale, Piazza Marconi e la piazza panoramica di Borgotufi. Una rassegna internazionale e multiculturale che, anno dopo anno, cresce in qualità, partecipazione e identità, proiettandosi già verso il futuro: nel 2027 avrà infatti uno spazio dedicato nella nuova piazza‑teatro giardino, attualmente in fase di ultimazione.

L’edizione 2026 è stata segnata da un momento di profonda emozione collettiva. Il pubblico ha tributato un lungo e commosso applauso al ricordo di Alessio e Simone Gentile, figure simbolo di solidarietà e partecipazione attiva nella comunità. Due omaggi distinti hanno scandito la serata: prima Piano Sky, sospesa a quattro metri d’altezza tra palloncini bianchi, ha liberato nel cielo stellato un volo di luce dedicato ai due giovani; poi i Daiana Lou, in chiusura, hanno interpretato La Strada dei Modena City Ramblers, una delle loro canzoni preferite, trasformando Piazza Marconi in un abbraccio collettivo tra artisti, cittadini e spettatori.

Sul fronte artistico, il festival ha offerto un crescendo di spettacoli provenienti da Italia e Argentina: equilibrismo, contorsionismo, giocoleria, danze di fuoco, bolle di sapone, circo contemporaneo e performance itineranti. Dalle 17.00, i giochi di legno di Caimercati hanno riportato i più piccoli alle atmosfere delle antiche fiere di paese. Con il tramonto, la musica balcanica della Zastava Orkestar ha acceso il borgo con ottoni e percussioni travolgenti, mentre la macchina scenica steampunk dei Loco Motiv ha regalato un viaggio surreale tra luci, fumo e bolle di sapone.

Il sorriso è arrivato con Mencho Sosa, funambolo del pallone capace di trasformare il freestyle in circo contemporaneo. L’incanto ha raggiunto il suo apice con Piano Sky, che ha avvolto Borgotufi in un’atmosfera sospesa e poetica. La notte si è poi infiammata con Dracarys – Le Figlie del Drago di Lux Arcana, tra coreografie aeree e danze di fuoco che hanno illuminato l’Appennino. Infine, il concerto dei Daiana Lou ha chiuso la serata con un mix di rock alternativo, elettronica e canzone d’autore, coinvolgendo il pubblico in un finale intenso e partecipato.

«Un’edizione speciale, vissuta con un’emozione diversa dal solito», ha dichiarato il direttore artistico Luigi Russo. Il sindaco Lino Gentile ha sottolineato la forza del festival: «Un piccolo comune dell’Alto Molise che ospita un evento internazionale da undici anni è una sfida vinta. Ringrazio artisti, staff, Casa Frezza e il pubblico sempre più numeroso. Nel 2027 avremo una piazza‑teatro giardino dedicata all’arte di strada. Intanto vi aspettiamo il 10 e 11 ottobre per la Festa della Mela, la nostra festa dell’autunno».

Il festival è organizzato dal Comune di Castel del Giudice, Pro Loco, azienda agricola Melise e InStrada srl, nell’ambito del progetto “Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino”, finanziato dal Bando Borghi PNRR – M1C3 Intervento 2.1. La manifestazione è collegata alla Festa della Mela, 9ª edizione esperienziale, che proporrà degustazioni, laboratori, escursioni, raccolta delle mele e nuovi spettacoli di arte di strada.

Redazione Molisenews24
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Argomenti: Castel del Giudice

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