A Castelpetroso la fede torna a farsi memoria viva. Il 22 marzo segna il 138° anniversario delle Apparizioni della Madonna Addolorata, un evento che dal 1888 continua a illuminare il cammino spirituale del Molise e dei migliaia di pellegrini che ogni anno raggiungono il Santuario. In questo luogo sospeso tra montagna e silenzio, dove la speranza sembra avere un respiro più ampio, la Basilica Minore dell’Addolorata si prepara a vivere giorni intensi di preghiera, tradizione e profonda devozione.
Era il 22 marzo 1888 quando una luce improvvisa avvolse i boschi ai piedi del Monte Patalecchia. Due contadine del posto, Bibiana Cicchino e Serafina Valentino, furono testimoni di un’immagine destinata a cambiare la storia del territorio: la Vergine Addolorata con il Figlio deposto tra le braccia, un’icona di dolore ma anche di totale abbandono alla volontà di Dio. Da quel momento Castelpetroso divenne meta di pellegrinaggi, luogo di guarigioni, consolazione e rinascita spirituale.
La devozione crebbe rapidamente, fino alla posa della prima pietra del Santuario nel 1890 e alla proclamazione della Madonna Addolorata come Patrona del Molise nel 1973. Oggi la Basilica, con la sua architettura neogotica e la sua imponenza, è uno dei simboli religiosi più riconoscibili della regione.
Le celebrazioni del 138° anniversario si aprono con il tradizionale Settenario, ogni giorno alle 16:00, seguito dalla Santa Messa animata dalle parrocchie del territorio. Un percorso comunitario che prepara i fedeli alla vigilia e al giorno della festa.
Sabato 21 marzo, vigilia dell’anniversario, la giornata culminerà con la fiaccolata verso il luogo delle Apparizioni, guidata da don Salvatore Lombardi. Un momento suggestivo, in cui il cammino dei fedeli si intreccia con la memoria di quell’evento straordinario del 1888.
Il 22 marzo, giorno dell’anniversario, il Santuario accoglierà i pellegrini fin dal mattino. Alle 11:30 si terrà il Solenne Pontificale presieduto da Mons. Biagio Colaianni, Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano. Nel pomeriggio, alle 17:00, sarà Mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila, a presiedere la celebrazione conclusiva.
Ogni anno oltre centomila pellegrini raggiungono Castelpetroso. Qui, percorrendo la Via Matris, attraversando i sentieri immersi nella natura o sostando davanti alla statua dell’Addolorata, molti ritrovano pace, ascolto e un rinnovato senso di speranza. Come ricordato da Papa Francesco: «Maria ci porta a Gesù e Gesù ci dona la pace».
Il Santuario non è solo memoria del passato, ma un luogo vivo, che continua a generare iniziative e percorsi spirituali. Tra queste, il Concorso Fotografico “Basilica dell’Addolorata tra tempo ed eternità”, che selezionerà 13 scatti per il Calendario 2027 del bimestrale “Eco dell’Addolorata”.
Dalle prime apparizioni alle guarigioni attribuite all’intercessione della Vergine, dalla costruzione della Basilica alla proclamazione della Patrona del Molise, Castelpetroso custodisce una storia che non smette di parlare. Una storia che si rinnova ogni anno, ogni 22 marzo, quando migliaia di fedeli si ritrovano ai piedi della Basilica per affidare alla Madonna le proprie preghiere e il proprio cammino.
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