Protagonista dell’incontro sarà Nicoletta Radatta, fondatrice del progetto La rivoluzione a tavola, che guiderà il pubblico alla scoperta della “classifica dei peggiori alimenti” presenti nelle nostre abitudini quotidiane. Un viaggio tra etichette, ingredienti nascosti e strategie di marketing che rendono irresistibili – e spesso ingannevoli – i prodotti ultraprocessati.
Pratici, economici e studiati per durare a lungo sugli scaffali, questi alimenti industriali sono ricchi di sale, zuccheri, grassi e additivi, ma poveri di nutrienti. La loro pericolosità, sottolineano gli studi più recenti, risiede nella capacità di creare dipendenza, una caratteristica che li avvicina più alle sigarette che al cibo vero e proprio. Nonostante ciò, le confezioni continuano a proporre claim rassicuranti come “senza zuccheri aggiunti”, “light” o “zero calorie”, che contribuiscono a normalizzarne il consumo quotidiano.
L’incontro offrirà strumenti pratici per riconoscere a colpo d’occhio i prodotti ultraprocessati e per orientarsi verso scelte più consapevoli, smascherando i meccanismi che li rendono così diffusi e apparentemente innocui.
L’appuntamento è fissato per lunedì alle 18.15 presso la Bibliomediateca comunale. Ingresso libero.
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