CISADeP: “Assicurare alla popolazione molisana la garanzia di tutela del diritto alla salute”

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CAMPOBASSO – Registriamo l’intervento del CISADeP, di altri comitati per la tutela della sanità pubblica del Molise e degli operatori sanitari teso a sollecitare gli organi preposti alla gestione COVID 19 del Molise a porre in atto le misure necessarie “finora colpevolmente non assunte con grave rischio della salute della popolazione, degli operatori sanitari e per una adeguata prevenzione”, dice Don Francesco Martino, Segretario Nazionale del CISADeP – Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche.

Tali situazioni si verificano “in quasi tutte le regioni italiane, per cui sarebbe necessario riportare subito in capo allo Stato le competenze della gestione della sanità”.

In una lettera inviata al governatore Toma, al premier Conte e al ministro della salute Speranza si chiede di dare “informazioni tempestive e chiare all’opinione pubblica sul numero dei tamponi positivi e negativi, ed informazioni sia sulle località e strutture di provenienza ove sono registrati i risultati positivi e negativi, in quanto la tempistica della pubblicazione dei dati ufficiali, dei tamponi e dei contagi dettagliati per comune di residenza risultano confusi ed imprecisi o addirittura assenti, il che determina una mancata vitale informazione che impedisce ai cittadini di mettere in atto le misure di contenimento personali più idonee, genera insicurezza e paura ove siano stati fatti tamponi, fa aumentare la tensione sociale e genera sospetto, creando a volte ansie ingiustificate e nervosismo negli operatori sanitari e sociosanitari, nonché nelle categorie di pazienti a rischio, quali dializzati, con immunodeficienza, oncologici”.

Sotto la lente d’ingrandimento anche “la mancata separazione ed indicazione chiara nelle strutture pubbliche tra strutture Covid 19 e non Covid, rendendo tutte quelle esistenti del Cardarelli, del Veneziale e del San Timoteo strutture miste”.

In ultimo CISADeP, i comitati per la tutela della sanità pubblica del Molise e gli operatori sanitari invitano le Autorità Amministrative “a porre in essere, senza ulteriore ritardo, tutte le azioni organizzative e sanitarie idonee ad assicurare alla popolazione molisana la garanzia di tutela del diritto alla salute, costituzionalmente riconosciuto e tutelato dall’art. 32 della Costituzione”.