Questo sostegno, spiega Coldiretti Pesca Molise, consente di alleggerire i costi di esercizio delle imbarcazioni, rappresentato in larga parte dal gasolio utilizzato per l’utilizzo dei pescherecci. Il caro carburante sta infatti influenzando enormemente il lavoro dei pescatori che si trovano a dover affrontare costi di uscita in mare sempre più elevati, mentre i ricavi della vendita del pescato non riescono a compensare l’aumento delle spese operative. Una situazione, questa, che sta portando diverse imprese a lavorare con margini sempre più ridotti e, in alcuni casi, persino in perdita.
Il rischio concreto è dunque quello di vedere ridursi progressivamente l’attività della flotta peschereccia nazionale, con conseguenze economiche e sociali rilevanti per molte comunità costiere. Per quanto riguarda la nostra regione a Termoli operano nel settore ittico circa 100 pescherecci su cui lavorano oltre 400 marittimi oltre a tutto l’indotto che gravita attorno alla cantieristica navale e manutenzione delle imbarcazioni, forniture tecniche necessarie all’attività di pesca e alla commercializzazione del pescato; parliamo di numeri sicuramente importanti per una realtà produttiva come quella molisana che garantisce l’approvvigionamento di pesce di qualità, sia per i consumatori locali, che per le innumerevoli imprese di ristorazione presenti su tutto il territorio regionale.
Coldiretti Pesca Molise ribadisce, pertanto, la necessità di un’attenzione concreta da parte delle istituzioni nei confronti del comparto ittico perché sostenere le imprese della pesca significa difendere il lavoro dei pescatori, tutelare la produzione nazionale e garantire la presenza di una filiera del pesce italiano sostenibile e competitiva.
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