Sono decine di migliaia le imprese agricole che in Italia conferiscono le proprie produzioni alle cooperative, beneficiando di un modello che garantisce aggregazione, forza contrattuale e valorizzazione del prodotto. Un principio che vale anche per il comparto cerealicolo, dove le cooperative rappresentano da sempre un presidio di stabilità e trasparenza.
Confcooperative Molise respinge quindi le accuse di presunti conflitti di interesse rivolte a dirigenti di cooperative a mutualità prevalente, sottolineando come tali realtà operino nell’esclusivo interesse dei soci produttori. Il loro obiettivo è garantire condizioni di mercato più eque, contrastare fenomeni speculativi e tutelare il valore delle produzioni agricole.
Le polemiche legate alla CUN del grano duro, si legge nella nota, derivano da una lettura parziale delle dinamiche di mercato e del ruolo svolto dalle organizzazioni cooperative. La cooperazione, infatti, è impegnata da sempre nel promuovere equilibrio, trasparenza e correttezza nella determinazione dei prezzi, contribuendo alla stabilità dell’intera filiera.
«Continueremo a sostenere ogni iniziativa che favorisca maggiore trasparenza nei mercati e una tutela più efficace del reddito degli agricoltori» afferma Confcooperative Molise, ribadendo l’importanza di un confronto costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti.
Un messaggio chiaro, che riafferma il valore della cooperazione come pilastro dell’agroalimentare molisano e nazionale.
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