Covid, Nursing Up: «In Molise sanità allo sbando, qualcuno faccia chiarezza sulla vicenda delle siringhe non a norma»

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ospedale Cardarelli di CampobassoCAMPOBASSO – «Qualcuno faccia finalmente chiarezza su quanto sta accadendo da molti mesi a questa parte, a partire dalla seconda ondata del Covid, in una Regione straordinaria a cui sono molto legato. Stiamo parlando del “mio” Molise e in particolare della situazione del Cardarelli di Campobasso, dove per settimane abbiamo denunciato la scabrosa emergenza dei contagi del personale infermieristico, esposti costantemente al rischio, sempre in prima linea, in un ospedale ahimè vetusto, con protocolli di sicurezza discutibili. Oggi siamo qui a raccontare una nuova terribile emergenza: il Molise è agli ultimi posti, tra le regioni italiane, per numero di vaccini somministrati. Solo fino al 2 gennaio si viaggiava con una percentuale indecorosa: 1,7% delle fiale, a disposizione, usate».

Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Sindacato Nursing Up, denuncia ancora una volta “il caso Molise”: «Vogliamo la verità su quanto sta accadendo in un territorio dove ho operato come infermiere, in prima linea, con un’organizzazione che un tempo non aveva nulla da invidiare alle altre eccellenze italiane e che oggi mi fa male vedere in queste condizioni!».

E ancora: «I nostri referenti regionali ci informano della gravità del focolaio contagi in atto da giorni al Cardarelli e ci dicono che un’alta percentuale di operatori sanitari del reparto chirurgia si sono infettati di Covid. Inoltre, come se non bastasse, ci vengono segnalati i casi di siringhe che, almeno inizialmente, non erano a norma. Diciamo basta con gli scaricabarile e le diatribe politiche in un momento in cui la salute dei cittadini e dei professionisti della sanità deve essere al primo posto».