I piccoli, fortunatamente ancora vivi, sono stati ripuliti, rifocillati e poi affidati alla ditta incaricata, che li ha collocati sotto una cagna in allattamento nella speranza che possano sopravvivere. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali di Campobasso per gli accertamenti del caso.
“Un gesto di crudeltà assoluta, che riaccende i riflettori su un fenomeno troppo spesso ignorato. L’abbandono non è solo un reato, ma un atto disumano che condanna gli animali a sofferenze atroci e grava sulla collettività, con canili sempre più pieni e volontari allo stremo.
Dietro ogni cucciolo abbandonato c’è una madre che resta a cercarlo, destinata a subire lo stesso ciclo di maltrattamenti. Per questo è indispensabile prevenire, vigilare, sanzionare e applicare davvero quanto previsto dalla legge 281/91: sterilizzazioni, microchippature, campagne informative e controlli capillari sul territorio.
Serve anche abbattere il muro di omertà: chi vede o sa deve denunciare, perché il volontariato da solo non può arginare un randagismo ormai fuori controllo. Difendere gli animali non è solo un obbligo di legge, ma un dovere morale verso esseri senzienti che non possono difendersi”.
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