Il molisano Davide Smake Nuzzi street art a Pescara

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Davide Smake Nuzzi

PESCARA – A 40 anni dalla morte di Pierpaolo Pasolini lo streewriter molisano Davide Smake Nuzzi ha definito l’ultima fase di un progetto voluto dall’Amministrazione di Pescara, realizzato dall’assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili e da PepeCollettivo.

“Pescara è splendida. È l’unico caso di città, di vera e propria città, che esista totalmente in quanto città balneare. I pescaresi ne sono fieri”.

Sono le parole che hanno preso oggi vita sul lungomare nord. L’opera rientra nel progetto “Pescara Street Style”, che ha previsto la valorizzazione e la riqualificazione di diverse aree della città attraverso l’arte urbana, com’è già accaduto per la zona di Fontanelle con l’opera “Dreams” di Millo, che ha firmato anche un’altra opera dedicata alla sicurezza delle scuole sulla facciata della scuola primaria di Borgo Marino. La scritta da oggi arricchisce l’ultimo tratto di passeggiata rivierasca, prima della Madonnina del Porto.

BIOGRAFIA NUZZI

Davide Smake Nuzzi, artista molisano, classe 1988, inizia a dipingere all’età di 13 anni. Trasferito a Milano, per studiare calligrafia e arti antiche, integra nello stile classico del #writing la lettera originale, calligrafica. Dopo anni di studio ed evoluzione vuole rappresentare una sorta di unione o riconciliazione tra le lettere. La #calligrafia rappresenta l’originalità e la purezza della lettera così come veniva creata e realizzata nell’antichità dagli scribi, mentre il graffito vuole rappresentare l’evoluzione che la lettera ha subito nel tempo tramite la strada, quindi il confronto con altri stili e altre visioni di essa. Un filo continuo, un cerchio che si chiude per poi riaprirsi in un altro; perché in fondo deriva tutto dalle lettere, a partire dalle origini dei primi stili calligrafici fino ad arrivare alle ultime evoluzioni e sperimentazioni di esse, tramite molte altre tecniche da poco conosciute. Da queste basi nasce il lavoro di Smake, caratterizzato da un filo conduttore unico e riconoscibile, nonostante la ricchezza di opere molto differenti fra loro. Usa pennello, pennino a china, marker o qualsiasi strumento con punta piatta, spazia dal colore acrilico agli spray, rimanendo fedele al suo stile: dal mix di segni calligrafici occidentali, rigidi, ed orientali, più morbidi, emerge una personalità decisa, a volte spigolosa, ma sempre armonica.