Detenuto morto per le ferite in carcere, assolti i suoi compagni di cella

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carcereCAMPOBASSO – Assolti perché il fatto non sussiste. Si è concluso così oggi in Corte d’Assise a Campobasso il processo per la morte di un giovane romano che fu trovato in fin di vita nella sua cella del carcere di Isernia il 4 novembre 2014 e morì poi una settimana dopo in ospedale a Campobasso. Per quella morte sono finiti sotto processo tre detenuti, un molisano e due campani. La tesi della Procura era quella di un’aggressione in cella, la difesa invece ha sempre sostenuto che il ragazzo si ferì alla testa dopo essere caduto da un letto a castello per un malore.

Una tesi, quest’ultima, avvalorata anche da una serie di perizie, tanto che alla fine oggi, durante l’ultima udienza del processo, anche il sostituto procuratore di Isernia, Alessandro Ianniti, ha chiesto l’assoluzione per un agnonese e un napoletano, entrambi ancora oggi detenuti ma per altri reati. Il terzo detenuto coinvolto nella vicenda era già stato assolto a Isernia, dove era stato processato a parte perché aveva scelto il rito abbreviato. La famiglia della vittima si era costituita parte civile nei due processi.