Il giocatore, ex Sorrento e Aversa, racconta le sue motivazioni, il legame con coach Bua e l’obiettivo di rivivere a Campobasso le emozioni del triplete conquistato in A3
CAMPOBASSO – Solarità, energia e una forte motivazione personale. Sono questi i tratti che accompagnano l’arrivo in rossoblù di Francesco Fortes, nuovo centrale degli EnergyTime Spike Devils Campobasso, pronto a diventare uno dei riferimenti della tifoseria molisana.
Ventisette anni, 197 centimetri, palermitano, Fortes porta con sé un curriculum di tutto rispetto: sette stagioni consecutive tra A3 e A2, con esperienze a Modica, Aversa, Lecce, Sarroch e soprattutto Sorrento, dove due anni fa ha conquistato campionato, Coppa Italia e Supercoppa, centrando uno storico triplete.
«Ricordo bene le sfide contro Campobasso – racconta – e sarà un piacere vivere questa stagione in Molise. Qui trovo un ambiente caloroso e una tifoseria che sa fare la differenza».
Il legame con coach Bua
Determinante nella scelta è stato il rapporto con il tecnico Giuseppe Bua, anche lui siciliano e con un passato da centrale.
«È un grandissimo amico e un allenatore preparato. La sua chiamata è stata decisiva: mi ha trasmesso fiducia e la voglia di sposare il progetto rossoblù».
L’incrocio con il passato e gli obiettivi
Nel prossimo campionato Fortes ritroverà anche il suo ex club, il Sorrento, ripartito dall’A3 per problemi di impianto.
«Sarà una sensazione particolare – ammette – ma mi piacerebbe rivivere qui a Campobasso le emozioni di quella stagione straordinaria. Vincere tutto è stato incredibile: provarci di nuovo sarebbe un sogno, per me e per la società».
Identità tecnica e livello del girone
Fortes si definisce un centrale completo, senza etichette.
«Non mi piace la distinzione tra centrale d’attacco e di muro. In campo bisogna dare tutto in entrambe le fasi. È questo il mio approccio».
Il girone, intanto, si preannuncia competitivo.
«Le squadre centromeridionali stanno alzando il livello, inserendo giocatori di A2 e stranieri di qualità. Sarà un campionato molto impegnativo».
Il valore del pubblico
Come a Sorrento, anche a Campobasso Fortes troverà un ambiente caldo e partecipe.
«Il pubblico può incidere per il 50% sul rendimento di un giocatore. A Sorrento ci ha spinto oltre i nostri limiti nelle giornate difficili. Sono certo che qui sarà lo stesso: sentirsi sostenuti fa la differenza».









