Campobasso

Frana di Petacciato, Fiore (SIGEA): “Interventi troppo lenti rispetto alla velocità dei disastri”

Il presidente SIGEA Antonello Fiore sulla frana di Petacciato: ritardi nelle opere, infrastrutture isolate e necessità di una nuova cultura della prevenzione

PETACCIATO – La frana di Petacciato torna a far discutere e riaccende i riflettori sulla fragilità del “Corridoio Adriatico”, uno dei tratti infrastrutturali più delicati del Paese. Dopo giorni di piogge intense, il movimento del versante ha imposto la chiusura della ferrovia e dell’autostrada A14 tra Vasto Sud e Termoli, aggravando un quadro già compromesso dal crollo del ponte sulla Statale 16 al confine tra Molise e Abruzzo. Un isolamento che pesa in modo particolare sulla Puglia, priva di alternative viarie realmente efficaci.

A intervenire è Antonello Fiore, geologo e Presidente nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), che richiama l’attenzione sui tempi troppo lunghi della macchina amministrativa. Fiore ricorda che già nel 2021 la Regione Molise aveva annunciato l’imminente gara per il consolidamento idrogeologico del versante Nord-Est di Petacciato, con un investimento di oltre 40 milioni di euro, uno dei più consistenti in Italia per la mitigazione del dissesto. Tuttavia, il bando per progettazione esecutiva e lavori è arrivato solo a dicembre 2025, ben oltre le necessità imposte dall’evoluzione del fenomeno.

Secondo Fiore, i dati della Corte dei Conti confermano che servono mediamente cinque anni per passare dalla progettazione alla realizzazione delle opere, un tempo incompatibile con la rapidità con cui gli eventi estremi si manifestano. Il cambiamento climatico, infatti, amplifica frequenza e intensità delle piogge, accelerando frane e alluvioni e mettendo in crisi territori già vulnerabili.

La situazione attuale dimostra come il sistema di pianificazione e gestione del territorio non riesca a tenere il passo con l’emergenza. L’isolamento della dorsale adriatica, con ripercussioni su mobilità, economia e servizi essenziali, evidenzia la necessità di un cambio culturale: programmazione più rapida, prevenzione strutturale e interventi tempestivi.

“Solo così – sottolinea Fiore – sarà possibile proteggere infrastrutture strategiche e garantire la continuità dei collegamenti, fondamentali per lo sviluppo regionale e nazionale”.

Redazione Molisenews24
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Argomenti: Petacciato

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