La tappa torinese del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, ideato da Antonello Barone, ha portato alla Biennale Tecnologia un confronto serrato sui grandi temi che attraversano il presente: crisi energetica, equilibri geopolitici, guerra in Iran, rapporti tra Stati Uniti e governo italiano. Una due giorni – sabato 18 e domenica 19 aprile – che ha riunito voci provenienti da istituzioni, accademia, impresa, tecnologia ed energia, con l’obiettivo di leggere lo stato della nazione dentro una cornice globale.
Tra i contributi più rilevanti, quello del geopolitologo Dario Fabbri, direttore della rivista Domino, che ha spiegato come la chiusura dello Stretto di Hormuz rappresenti un punto nevralgico per l’egemonia statunitense: non per il petrolio in sé, ma per il controllo dei mari, elemento fondativo della loro posizione globale. Secondo Fabbri, un eventuale pedaggio imposto dall’Iran colpirebbe soprattutto Europa e Cina, mentre per Washington significherebbe mettere in discussione il proprio ruolo di potenza dominante.
La reporter di guerra Greta Cristini ha evidenziato come l’operazione americana in Iran sia stata segnata da una sottovalutazione del contesto: l’idea che la decapitazione dei vertici potesse generare automaticamente una reazione popolare si è rivelata errata. Il risultato, ha spiegato, è l’ascesa di una dittatura militare determinata a perseguire il programma nucleare e a chiudere Hormuz.
L’ex ambasciatore Piero Benassi, già Rappresentante permanente d’Italia presso l’UE, ha definito “gravissimo” l’errore strategico degli Stati Uniti, sottolineando come la chiusura dello stretto abbia messo Washington in una situazione di vulnerabilità inattesa. Benassi ha inoltre osservato come gli USA stiano attraversando una fase di ridefinizione del proprio ruolo nell’Occidente, lasciando aperti interrogativi sulla loro collocazione geopolitica futura.
Sul fronte energetico, Giuseppe Zollino, professore di Tecnica ed Economia dell’Energia all’Università di Padova, ha tracciato un quadro netto: per affrancarsi dalla volatilità del prezzo del gas, l’Italia dovrebbe puntare sul nucleare, affiancato – in caso di emergenza – dalla riattivazione temporanea delle centrali a carbone. Una posizione che ha alimentato il dibattito sulla sostenibilità e sulle scelte strategiche del Paese.
Dopo Torino, il Festival del Sarà proseguirà con due appuntamenti:
Due nuove occasioni per approfondire i temi che definiscono il futuro del Paese, mantenendo il format che caratterizza il Festival: dialogo, analisi e confronto tra competenze diverse.
L'Opinionista © since 2008 - Molise News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
Direttore responsabile: Alessandro Gulizia - Editore: L'Opinionista
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X