Cronaca

Giornalismo in lutto, è morto Sergio Menicucci

ROMA – “Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa del collega Sergio Menicucci, giornalista di grande esperienza, protagonista della vita professionale e sindacale della categoria, che ha dedicato tutta la sua lunga carriera alla difesa del giornalismo, del servizio pubblico e dei diritti dei colleghi”. Così in una nota il coordinamento di Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit sulla scomparsa di Sergio Menicucci, avvenuta oggi a Roma. Nato a Cofigni (Rieti) il 5 agosto 1936, Sergio Menicucci era giornalista professionista dal 1° aprile 1970. Ha svolto una lunga e autorevole carriera soprattutto in Rai, ricoprendo numerosi incarichi di responsabilità. In particolare, a partire dal giugno 1995, è stato caporedattore della TGR Rai Molise a Campobasso, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’informazione regionale del servizio pubblico, sempre con rigore, equilibrio e attenzione ai territori.

“Accanto all’attività professionale, è stato costante e appassionato il suo impegno sindacale”, ricordano gli esponenti di Pluralismo e Libertà. “Più volte eletto nel Consiglio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e all’Associazione Stampa Romana, Sergio Menicucci ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di giornalisti. Da sempre vicino ai giovani colleghi, si è battuto con determinazione negli organismi di categoria per il miglioramento delle condizioni di lavoro di praticanti, precari e disoccupati, con una sensibilità rara e una visione autenticamente solidale della professione. Nel corso della sua vita ha saputo coniugare competenza professionale, passione civile e attenzione ai valori costituzionali della libertà di informazione e del pluralismo, che ha difeso con coerenza e spirito critico, dentro e fuori le redazioni. Pluralismo e Libertà si stringe con affetto al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi tutti, ed esprime una particolare vicinanza al figlio, il collega Ernesto Menicucci, nel ricordo di un padre e di un professionista che ha lasciato un segno profondo nella storia del giornalismo e del sindacato dei giornalisti”.

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