CASTELNUOVO AL VOLTURNO – Il 14 e 15 febbraio, Castelnuovo al Volturno si prepara a immergersi ancora una volta nel fascino arcaico di Gl’Cierv, uno dei riti più suggestivi e identitari dell’Italia centro-meridionale. Un appuntamento che non è solo festa, ma memoria collettiva, mito vivente e celebrazione di un legame profondo tra comunità, natura e tradizione.
Per due giorni il paese si trasforma in un palcoscenico diffuso dove arte, musica, laboratori, maschere e antichi simboli si intrecciano, accompagnando il pubblico verso il momento più atteso: il Rito dell’Uomo Cervo, una rappresentazione che affonda le sue radici in epoche lontanissime e che ancora oggi conserva intatto il suo potere evocativo.
Il sabato si apre con la visita al Museo della Maschera e con l’avvio del mercatino dedicato al Cervo. A seguire, un pomeriggio ricco di incontri e creatività: il convegno “Tradizione di un rito”, il laboratorio Il Segno del Cervo curato da LAGIADA, e l’esposizione dell’opera Mainarde Oniriche di Alessandro Testa.
Alle 17.30 si entra nel cuore della riflessione culturale con il convegno “Gl’Cierv: un mito diventato la storia di un paese”, mentre la serata si accende con la presentazione del disco Molise My Home di Lino Rufo, l’apertura dello stand gastronomico e lo spettacolo di danza con il fuoco La Via del Fuoco.
La musica continua con il concerto della band La Terza Classe e un djset finale che anima la piazza fino a tarda sera.
La domenica si apre con un laboratorio per bambini a cura di Boscopiccolo e con la riapertura dell’esposizione artistica. Nel pomeriggio, l’Orchestra di Organetti Volano i Mantici guida una parata musicale che introduce uno dei momenti più affascinanti dell’intera manifestazione: la sfilata delle maschere tradizionali europee.
Dalla Bulgaria arrivano i Survakari del Carnevale di Pernik, mentre dalla Sardegna giungono i celebri Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, figure ancestrali che dialogano idealmente con l’Uomo Cervo molisano.
Alle 18.30 va in scena il momento più atteso: il Rito dell’Uomo Cervo, una rappresentazione potente e simbolica che racconta la lotta tra natura selvaggia e comunità, tra caos e ordine, tra istinto e civiltà.
La giornata si conclude con l’apertura dello stand gastronomico e un ultimo momento musicale con l’Orchestra di Organetti.
Per tutta la durata dell’evento sarà attivo uno stand gastronomico con tendone riscaldato e un servizio navetta
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