L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre alle 18.30 al Circolo Sannitico di Campobasso, dove l’autore dialogherà con Chiara Gabrielli, docente di diritto processuale penale all’Università di Urbino.
Al centro del libro ci sono Antonio e il “Muto”, due uomini accomunati da un’esistenza difficile e da un passato caratterizzato da emarginazione, violenza e assenza di prospettive. La loro amicizia nasce all’interno del carcere, in un contesto dove la durezza della detenzione sembra lasciare poco spazio all’umanità e alla fiducia.
Il legame che li unisce rappresenta inizialmente un sostegno reciproco, ma si intreccia anche a scelte sbagliate che li conducono nuovamente verso la criminalità. Dopo il ritorno in libertà, infatti, i due protagonisti finiscono coinvolti in una nuova vicenda malavitosa che li porta ancora una volta dietro le sbarre. Sarà però un incontro inaspettato a cambiare il corso degli eventi, aprendo uno spiraglio verso una possibile redenzione.
Attraverso questa storia, Giostra propone una riflessione sul significato della pena, sulla responsabilità individuale e sulla capacità dell’essere umano di cambiare, senza nascondere le difficoltà e le contraddizioni che accompagnano ogni percorso di rinascita.
La forza del romanzo è strettamente legata anche al percorso professionale dell’autore. Glauco Giostra ha infatti dedicato gran parte della sua attività accademica e istituzionale allo studio del sistema penale e dell’esecuzione della pena. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di primo piano nel mondo della giustizia, contribuendo ai principali processi di riflessione e riforma dell’ordinamento penitenziario italiano.
Proprio questa profonda conoscenza delle dinamiche della detenzione conferisce autenticità al racconto, che va oltre la semplice narrazione per trasformarsi in una riflessione sul valore umano del recupero e dell’inclusione sociale.
La programmazione di Ti racconto un libro 2026 proseguirà il 5 novembre alle 18.30 nella Sala Alphaville di Campobasso con il giornalista e scrittore Antonio Iovane, che presenterà il romanzo L’italianissimo. Un’opera che, partendo da una suggestiva ipotesi narrativa legata a Sandro Pertini, intreccia memoria storica, politica e identità nazionale, offrendo uno sguardo originale sul rapporto tra passato e presente.
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