I Vescovi delle Chiese di Abruzzo e Molise incontrano Marsilio e Sospiri

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CHIETI – I Vescovi della circoscrizione ecclesiastica di Abruzzo e Molise hanno incontrato questa mattina il Presidente della Giunta della Regione Abruzzo on. Marco Marsilio e il Presidente del Consiglio regionale on. Lorenzo Sospiri. A loro è stato affidata la seguente riflessione:

“Proponiamo ai Responsabili della cosa pubblica alcune riflessioni, ispirate alla dottrina sociale della Chiesa e in particolare al messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale della pace 2019 su “La buona politica al servizio della pace”:

1. “Si” al rispetto della dignità di ogni persona umana, quale che sia il colore della sua pelle, la sua storia, la sua provenienza, la sua lingua, la sua religione, la sua cultura.

2. “Si” alla solidarietà verso i più deboli e all’impegno prioritario nei confronti dell’emergere dell’allargarsi delle povertà.

3. “Si” all’accoglienza verso chi bussa alle nostre porte, fuggendo spesso da fame o violenza alla ricerca di un futuro migliore per sé e i propri cari, rifiutando ogni logica di esclusione, come ogni esasperato atteggiamento identitario, nell’impegno a promuovere un’Europa dei popoli, solidale e partecipativa nel gestire il flusso epocale delle migrazioni. Parimenti l’accoglienza va promossa e sostenuta a tutti i livelli della vita umana, dal primo all’ultimo istante del suo sviluppo.

4. “Si” a sostenere ed accompagnare i giovani, fra cui si diffonde la paura del futuro data l’insicurezza delle possibilità che si aprono per loro, nell’impegno a valorizzarli quali protagonisti decisivi della promozione del bene comune. Fondamentale in questo ambito è il ruolo della famiglia da sostenere in ogni forma come grembo primario di formazione e crescita della persona.

5. “Si” ad ogni sforzo per creare mantenere il lavoro, e quindi all’audacia imprenditoriale vissuta con responsabilità e creatività personale, non di meno con generosità e cura della crescita collettiva, nel “no” conseguente a ogni operazione di delocalizzazione, rivolta unicamente al maggior profitto.

6. Si” ad intervenire in rapporto alle situazioni di emergenza del post-terremoto, che esigono una sollecitudine da incentivare urgentemente e con determinazione.

7. “Si” ad una sanità pubblica che tenga conto dei bisogni della gente sul territorio, spesso sottovalutati a favore di una logica meramente aziendale, che non si addice ai doveri dello stato sociale

8. “Si” all’attenzione prioritaria alla tutela dell’ ambiente alla promozione di quello che è l’autentico patrimonio collettivo della nostra gente: la sua acqua, il suo verde, il suo mare, la sua aria, le sue montagne.

9. “Si” allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, da quella eolica, a quella solare, a quella idroelettrica, a quella marina.

10. “Si” ad un’Europa rispettosa dei valori morali e spirituali che l’hanno generata, da quelli propri della cultura classica greco-latina, a quelli della tradizione ebraico-cristiana, che ne ha profondamente plasmato l’anima e la storia.

Il Signore sostenga l’impegno a realizzare questi propositi e benedica la nostra gente e l’intera Nazione Italiana.

Il Signore sostenga l’impegno a realizzare questi propositi e benedica la nostra gente e l’intera Nazione Italiana”.