Il nuovo appuntamento del laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione, promosso dal Comune di Campobasso e dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica di Brunella Santoli e il patrocinio della Provincia di Campobasso e della Camera di Commercio del Molise, sarà dedicato a un’opera che indaga la fragilità umana, l’imperfezione e il difficile equilibrio tra aspirazione alla salvezza e limiti dell’esistenza.
Al centro del romanzo si muovono Ferdinando Palasciano e Olga Pavlova Vavilova, due figure segnate dalla sofferenza e dalla ricerca di un riscatto possibile. Ferdinando, medico ossessionato dall’idea di sconfiggere la morte, si confronta con le contraddizioni della vita e con un progressivo smarrimento della ragione. Olga, cresciuta a Rostov, porta nel corpo la traccia di una fuga incompiuta e di un passato che continua a interrogarla. Attraverso le loro vicende, Marasco costruisce una narrazione intensa sull’imperfezione come condizione umana e sulle forme, talvolta inattese, attraverso cui l’amore può diventare cura. Sullo sfondo, la Napoli ottocentesca, con le sue figure, le sue memorie e la sua forza evocativa.
Nata a Napoli, Wanda Marasco ha esordito nella poesia con Voc e Poè, Premio Montale, e nella narrativa con L’arciere d’infanzia, Premio Bagutta Opera Prima. Con Il genio dell’abbandono (finalista al Premio Strega 2015) ha raccontato la vita dello scultore Vincenzo Gemito, mentre La compagnia delle anime finte è stata finalista al Premio Strega 2017. Le sue opere sono tradotte in inglese, spagnolo, tedesco e greco e alcuni testi sono stati portati in scena.
L’incontro con l’autrice è in programma lunedì 28 settembre, alle ore 18.30, nella Sala Alphaville di Campobasso. A dialogare con lei sarà la scrittrice Simonetta Tassinari.
Il successivo appuntamento della rassegna è previsto venerdì 2 ottobre, alle ore 18.30, al Circolo Sannitico di Campobasso, con Marialuisa Bianchi, che presenterà in prima nazionale Il diluvio degli innocenti (Marsilio). Ambientato a Firenze alla vigilia dell’alluvione del 1966, il romanzo racconta il legame tra Anna Maria, giovane istitutrice dell’Istituto degli Innocenti, e la piccola Donatella, sullo sfondo della tragedia che sconvolse la città e dell’impegno degli “angeli del fango”. L’autrice dialogherà con la giornalista Anna Maria Di Pietro; letture a cura dell’attrice Palma Spina.
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